Romanzo · Aporema Edizioni

Mind the Gap

Distanze londinesi

Ida, 31 anni, una riga di eyeliner sugli occhi, è stanca dell’Italia. È intenzionata a trovare il suo posto nella città in cui ha sempre sognato di vivere: Londra.

di Luisa Multinu edizione 2025 ISBN 979-1281231269
Copertina di Mind the Gap, Distanze londinesi, di Luisa Multinu Edizione 2025

Stazione 01

La storia

Ida, 31 anni, una riga di eyeliner sugli occhi, è stanca dell’Italia, delle porte chiuse in faccia e delle promesse non mantenute, ed è intenzionata a trovare il suo posto nella città in cui ha sempre sognato di vivere: Londra.

Si affida inizialmente a un’agenzia che le offre un comodo pacchetto all inclusive: alloggio condiviso, sim card, documenti, tutto il necessario per integrarsi senza difficoltà nella London experience — per il prezzo, conveniente, di 400 euro.

Inizia così la sua lotta condivisa con altri ragazzi e ragazze per arrivare ad avere anche solo un lavandino tutto per sé, ma Ida si trova in una casa abitata da altre dodici persone ed otterrà, nell’ordine: un posto da barman, sales assistant, waitress.

Stringe amicizia con Marta, una ragazza spagnola, e si innamora di Giacomo, un ragazzo che appare e scompare tra la folla della metro.

Cacciata dal big boss del ristorante dove lavora duramente da mesi, le sue intenzioni di restare a Londra vacillano; cerca disperatamente, trovandolo, un altro lavoro in una grossa catena di abbigliamento a ridosso delle feste natalizie. Ma ancora una volta, dopo qualche mese, il contratto non le viene rinnovato e ricomincia l’agonia della ricerca.

Tra maglioni e camicie da impilare e viaggi interminabili sul nightbus per Willesden Green, il quartiere dove vive — lo stesso in cui si concentrano gli italiani a Londra — Ida saggerà il passo della solitudine nelle lunghe serate nei pub, il peso della libertà nelle sue passeggiate a Southbank, e la fatica degli interminabili turni di 12 ore.

Una telefonata dall’Italia pare ribaltare le carte in tavola: finalmente è arrivato il posto come insegnante di italiano, quello in cui tanto aveva sperato. Se non fosse che...

“Una storia che vuole parlare di persone che affrontano destini avversi e che lottano sole contro il mondo, di partenze per terre sconosciute e del sentirsi stranieri ovunque, ma senza mai fermarsi nella ricerca di un luogo da chiamare finalmente casa.”

“Londra non è solo una città. È un incontro con se stessi.”
“Ci sono distanze che separano e distanze che cambiano la vita.”
“Ogni viaggio comincia dal coraggio di lasciare qualcosa.”

Stazione 02

La Londra di Ida

Fotografie reali della città che fa da sfondo — e da specchio — al romanzo.

Stazione 03

Due copertine, un romanzo

Copertina della prima edizione di Mind the Gap

Prima edizione

La copertina originale

Copertina dell'edizione Aporema Edizioni di Mind the Gap

Edizione attuale · Aporema Edizioni

La copertina di oggi

Retro di copertina di Mind the Gap con la biografia dell'autrice Luisa Multinu

Stazione 04

Luisa Multinu

Nata a Recoaro Terme nel 1983, un paesino in provincia di Vicenza. Il suo cognome sardo è dovuto al nonno, emigrato in Veneto.

Ha frequentato l'università a Padova e Venezia, città in cui ha anche vissuto, ed è laureata in Filologia e letteratura moderna. Ha viaggiato per l'Europa e lavorato in Irlanda, Francia, Inghilterra e in particolare a Londra — città al centro di questo romanzo, dove ha vissuto per due anni e dove torna spesso, anche solo per qualche giorno, appena le è possibile.

Oggi è docente di letteratura e storia nella scuola secondaria di secondo grado. Mind the Gap è il suo primo romanzo.

Stazione 05

Cosa dicono i lettori

Recensioni da Amazon, blog letterari, stampa e social.

4.6 ★★★★★ 82 recensioni, tra Amazon e il web
★★★★★

Travolgente!

di Cliente Kindle

Ho conosciuto personalmente l'autrice e confermo pienamente le sue ampie conoscenze letterarie. Questo libro ti permette di viaggiare con la mente, di attraversare la "City" e viverla alla grande. Grazie prof.ssa per aver raccontato di emozioni, che solo chi ha vissuto sulla propria pelle, può descrivere. Complimenti e "ad maiora semper". Baci, Mena

★★★★★

Sorprende e stimolante!

di Scora

Mind the Gap è un libro sorprendente e stimolante, capace di lasciare un segno profondo nel lettore. Con una narrazione fluida e coinvolgente, l'autore riesce a intrecciare riflessione, emozione e critica sociale in modo equilibrato e mai banale. Il titolo stesso, “Mind the Gap”, si rivela un efficace filo conduttore: un invito a riflettere sui divari – culturali, generazionali, economici o psicologici – che attraversano la nostra società e, spesso, anche la nostra vita personale.

Uno degli aspetti più apprezzabili del libro è la capacità di rendere accessibili temi complessi, offrendo spunti di riflessione che restano con il lettore anche dopo l’ultima pagina. I personaggi (o i concetti, a seconda del genere dell’opera) sono ben sviluppati, profondi e autentici, e il ritmo della narrazione mantiene costantemente alta l’attenzione.

Mind the Gap non è solo una lettura piacevole, ma anche un’occasione per guardarsi dentro e interrogarsi su ciò che spesso diamo per scontato. È un libro che consiglio vivamente a chi cerca qualcosa di più di una semplice storia: un viaggio emotivo e intellettuale che vale davvero la pena di intraprendere.

★★★★★

Finalmente!

di Ivan Gianesini

Sono nato alla fine degli anni '60 e ho vissuto in pieno gli anni '80 e '90. Ho sentito fortemente l'attrazione verso Londra, dove sono stato due volte per vacanza studio nelle superiori; L'ho visitata più volte, mi sentivo nella mia città e tuttora Camden Town rimane la mia mecca. Ho avuto decine e decine di conoscenti che si erano trasferiti lì... ma sono tutti, e dico tutti, tornati all'ovile. In questo libro fantastico ho riletto tutte le loro storie. L'intensità narrativa della Multinu è trepidante ed avvilente, riesce a trasmettere esattamente tutte le sue emozioni provate nel suo lungo periodo londinese. Ho intitolato questa recensione "finalmente" perché FINALMENTE ho letto una storia vera. Finalmente una persona ne ha parlato. Tutti i miei conoscenti tornati a casa sono sempre stati reticenti nel farlo, e hanno sempre attaccato con scuse del tipo "sai, i miei sono anziani", "ero stufo del clima(!)", e via dicendo. Qui la Multinu scopre tutte le carte e dice l'orrenda verità. Scopritela anche voi leggendo questo libro. Ne vale la pena. E per l'autrice... a quando il secondo capitolo, se ora vivi a Milano? Non ci racconterai com'è andata? In ogni caso, complimenti. Sei anche una brava scrittrice.

★★★★★

Eccellente

di Enea

Libro eccezionale, fantastico

★★★★★

Super

di Massimiliano

Bello bellissimo stupendo

★★★★★

Bellissimo

di Lorenzo Pardini

Bellissimo libro e bellissima storia, facile immedesimarsi nella protagonista.

★★★★★

Sogna. Esplora. Realizza.

di Erica

"Magari è proprio quello, il senso di tutto. Fare sempre attenzione al vuoto presente tra l'aspettativa e la realtà".

Mind the gap: un romanzo, una storia, una realtà. Un libro che fin dal primo capitolo emoziona e incuriosisce, suscitando la voglia di continuare a leggere, riga dopo riga.

Il lettore si immedesima nella protagonista, Ida, una ragazza con tanti sogni e la voglia di emergere in un paese come Londra. Paese in cui vengono riposte speranze e illusioni. Però non sempre ciò che ci si aspetta corrisponde a realtà!

Poi, chi non vorrebbe un'amica come Marta? Personaggio rilevante della storia che sostiene e incoraggia Ida, colei che "nonostante tutto" è sempre presente.

Non è possibile descrivere a parole ciò che questa lettura è in grado di trasmettere: ogni lettore la porta nelle proprie esperienze di vita e nel proprio passato.

Dedicato a chi vuole inseguire i propri sogni e trova il coraggio per farlo.

Libro super consigliato!

★★★☆☆

Mi aspettavo di meglio

di Giulia

Speravo in un libro che rappresentasse meglio la condizione dell’italiano che si trasferisce all’estero. Invece gran parte del libro è dedicata a mostrare una storia d’amore non riuscita e alll’esperienza in diversi lavori fallimentari. Non si vede crescita ed evoluzione ma solo esperienze negative

★★★★★

Divertente, intelligente e profondo: una voce nuova da scoprire!

di BarbaraT

Una voce nuova e fresca ma allo stesso tempo acuta e saggia ci porta alla scoperta di Londra e della vita tra i 20 e i 30 anni tra lavori mal pagati, coinquilini e innamoramenti. Un romanzo di formazione contemporaneo scritto con grande maestria e la giusta dose di nostalgia.

★★★★★

Un ottimo libro sullo sfondo di una Londra complessa e meravigliosa!

di Cliente Amazon

Ida, giovane laureata italiana va a vivere a Londra per cercare una vita migliore.

È proprio questa la prima frase che ho letto su Mind the gap, il romanzo di Luisa Multinu: “A tutti quelli che partono per cercare una vita migliore”.

La storia di Ida è la storia di tantissime persone, la storia di tanti miei amici; chi è partito e poi tornato, chi è andato ed è rimasto.

Due tra le persone a me più care condividono proprio la storia di Ida, delusa da un paese che spesso non offre possibilità o certezze neanche a chi ce la mette tutta.

Di questo romanzo ho apprezzato soprattutto questo mettersi a nudo, il saper rappresentare vividamente le illusioni e le idealizzazioni che crollano…sì succede anche a Londra, perché in fondo, dove meno dove di più, ma tutto il mondo è paese, e ci si può riscontrare con gli stessi pregiudizi e stereotipi.

Dal punto di vista di chi è rimasta, penso che non ci sia scelta giusta o sbagliata, tanto qui o lì sempre con le unghie e coi denti e ingoiando rospi si è dovuto lottare e magari si lotterà ancora. Questo ha fatto Ida, lottare per la sua dignità e i suoi sogni.

Ho amato lo stile rock, le canzoni, le citazioni…un romanzo quasi sensoriale che mi ha trasportato nel mood londinese, tra le sue strade, a riflettere vista Tamigi a South Bank e tanto altro.

Che poi devo svelare anche un piccolo segreto…l’unica città per cui io abbia mai pensato di lasciare Roma è proprio Londra.

Ai miei amici expat del cuore, vi auguro di trovare quello che cercate ma soprattutto di trovare la felicità e sentirvi a casa e se questo fosse già realtà, che rimanga tale.

A Luisa, grazie per aver scritto questo bellissimo scorcio di vita vera in una città complessa e meravigliosa !

★★★★☆

Wow

di franco

Da parecchio tempo non trovavo un libro che mi tenesse incollato alle pagine per ore. Amo le storie vere o comunque libri tratti da storie vere. Conosco l’autrice, e sapendo della sua esperienza estera ed essendo emigrato anch’io per 8 anni, ero curioso della sua storia. Il libro ti prende a schiaffi subito, riportando la realtà più vera di cosa vuol dire emigrare e, in parte, mi ci sono riconosciuto moltissimo.Dallo sfruttamento, all’esser trattato come emigrato e di conseguenza doverti adeguare e crearti un posto nella società.Un libro che non mi lasciava andare via facilmente. Mi teneva li a leggere per sapere come evolveva o finiva quello spezzone di vita. Mi incuriosiva, costantemente.

Amo le moltissime citazioni di autori, poeti, gruppi musicali. La cultura di Luisa avvolge e affascina. Brava Luisa. Attendo il tuo prossimo libro.

Consigliatissimo.

Immagine di riferimento — Ida, giovane laureata italiana va a vivere a Londra per cercare una vita migliore.
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Ida, giovane laureata italiana va a vivere a Londra per cercare una vita migliore.

di @vicky_outlander

Ida, giovane laureata italiana va a vivere a Londra per cercare una vita migliore.

È proprio questa la prima frase che ho letto su Mind the gap, il romanzo di Luisa Multinu: “A tutti quelli che partono per cercare una vita migliore”.

La storia di Ida è la storia di tantissime persone, la storia di tanti miei amici; chi è partito e poi tornato, chi è andato ed è rimasto.

Due tra le persone a me più care condividono proprio la storia di Ida, delusa da un paese che spesso non offre possibilità o certezze neanche a chi ce la mette tutta.

Di questo romanzo ho apprezzato soprattutto questo mettersi a nudo, il saper rappresentare vividamente le illusioni e le idealizzazioni che crollano…sì succede anche a Londra, perché in fondo, dove meno dove di più, ma tutto il mondo è paese, e ci si può riscontrare con gli stessi pregiudizi e stereotipi.

Dal punto di vista di chi è rimasta, penso che non ci sia scelta giusta o sbagliata, tanto qui o lì sempre con le unghie e coi denti e ingoiando rospi si è dovuto lottare e magari si lotterà ancora. Questo ha fatto Ida, lottare per la sua dignità e i suoi sogni.

Ho amato lo stile rock, le canzoni, le citazioni…un romanzo quasi sensoriale che mi ha trasportato nel mood londinese, tra le sue strade, a riflettere vista Tamigi a South Bank e tanto altro.

Che poi devo svelare anche un piccolo segreto…l’unica città per cui io abbia mai pensato di lasciare Roma è proprio Londra.

Ai miei amici expat del cuore, vi auguro di trovare quello che cercate ma soprattutto di trovare la felicità e sentirvi a casa e se questo fosse già realtà, che rimanga tale.

A Luisa, grazie per aver scritto questo bellissimo scorcio di vita vera in una città complessa e meravigliosa e grazie soprattutto per la fiducia.

Siete mai stati a Londra?

Avete mai pensato di lasciare tutto e partire per ricrearvi una vita all’estero?

Recensioni Romanesco (Instagram)

Mind the Gap, raccontato in romanesco

Recensioni Romanesco (Instagram)

Chissà in quanti se so ritrovati sopra ‘n’aereo cor bijetto de sola annata destinazione Londra. Chissà le speranze e l’entusiasmo che c’aveveno dentro ar córe quanno quella pioggerella fina gl’accarezzava le gote appena usciti dall’aeroporto. E, chissà perché tanti nun l’hanno voluto raccontà quer sogno quanno so tornati indietro, colla coda tra le gambe, dopo icchese settimane de angherie e de stenti. Eh si, perché nun basta la voja de annà e li sogni pe’ restà in sella a ‘na città che te richiama e che poi co la stessa forza te respigne. Ce vole forza e spirito de sopportazione e vojà d’annà a fondo e, poi, com’ a Ida lo poi annà a raccontà in giro. E sta pischella ce lo racconta proprio perché se vive tutto ner bene e ner male collo stomaco che ruzzola e co’ la gente che, a parte quarche poro cristo come a lei, la vessa fino al limite de la sopportazione che, per fortuna, c’ha arto arto. E, allora, riuscimo a vede, ne la vita de’ tutti i giorni che ner sogno nun riuscimo a concepì, che pure là tocca fa a cazzotti co’ la realtà, lontana dall’affetto per giunta, ma sempre pronti, fija bella, a pijá a mozzichi quello che è er conquistato, fosse pure un lavandino solo per sè. E se potemo innamorà e disamorà co’ ‘n battito de ciglia ma sapemo che è solo nostro ndo stamo stamo perché la casa ce la portamo dentro e nun ce lo sapemo. Che poi, a la fine, ndo sta quer posto ndo se scordano de esse forestieri pure si nun avemo mai mosso ‘r culo da casa nostra? E tu Luì l’hai trovato?

★★★★☆

Un riscatto chiamato Londra

di Anna

Ida abita in Veneto, è laureata ma qui in Italia non riesce a trovare un lavoro serio e che non sia sotto-pagato; così, decide di lasciare la persona più cara, sua nonna, e di partire per Londra. Lei crede che Londra possa essere la sua svolta, quella città che possa essere il suo riscatto, e non solo a livello lavorativo.

Ma, una volta arrivata lì, si renderà conto che non era così facile come immaginava. Riuscirà ad avere il suo riscatto, lasciandosi alle spalle tutti i pensieri negativi o deciderà di ritornare nel suo paese natio?

“Quando un posto ci entra dentro, c’illudiamo che possa essere nostro, anche se certi luoghi devono per forza di cose appartenere a tutti, cioè a nessuno” – Mind The Gap

Siete mai stati a Londra? Cosa pensate dei giovani che lasciano l’Italia per andare alla ricerca di un futuro migliore?

L’autrice in questo romanzo tratta un tema molto difficile e molto attuale: l’emigrazione dei giovani verso un futuro migliore. È inammissibile che giovani laureati debbano andare all’estero per cercare un lavoro serio e all’altezza delle proprie capacità. Attraverso il racconto della protagonista, ho pensato a tutte quelle persone che emigrano all’estero e si trovano con tante difficoltà.

Personalmente, non sono mai stata a Londra e non so se riuscirò mai un giorno ad andarci. So per certo che avrei difficoltà nell’affrontare una routine completamente diversa, il modo magari distaccato di porsi agli altri, il clima sempre uggioso e il cibo.

Il romanzo è ricco di citazioni della letteratura inglese e del mondo musicale come il punk.

Lo stile è semplice, coinvolgente e ricco di emozioni. Consiglio la lettura a tutte le persone che, come Ida, si sono trovate a vivere una posizione di stallo dovuta al cambiamento della città, ma anche a chi vorrebbe provare ad andare via dall’Italia con la speranza di trovare un futuro migliore.

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Recensione di @bookstagrammer24

di @bookstagrammer24

Today…

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Nell’immensa Londra c’è veramente posto per tutti?

di @bookstagrammer24

Nell’immensa Londra c’è veramente posto per tutti?

📍Mind the gap. Distanze londinesi 🇬🇧

👉🏼di Luisa Multinu👈🏼

🇬🇧

Ida, trentenne laureata, decide di lasciare l’Italia dove l’unico legame vero che ha è quello con la nonna, per cercare fortuna a Londra

Fuggire dalla disoccupazione e la solitudine sembra l’unica soluzione ma arrivata a Londra si ritrova nella stessa situazione, se non pur peggiore

Va a vivere in una casa con altri ragazzi, dove lega subito con la spagnola Marta

La sua piccolissima camera in affitto sarà la il luogo dove si rifugerà con i suoi pensieri ad ogni difficoltà

Entra da subito, anche lei, nel London mood di frasi fatte e routine quotidiana

Solo che, la sua routine, caffè d’asporto, metro e la corsa per arrivare puntuale al suo lavoro di cameriera sottopagata, è sempre più snervante

Non riesce neanche più a tollerare i due capi che le urlano minacce e parole umilianti

Un giorno stanca di tutto decide di licenziarsi e lo scoraggiamento aumenta

Riuscirà Ida ad emergere nell’ amata Londra? O dovrà ammettere il fallimento e ritornare in Italia?

📍

Romanzo che affronta l’attualissimo tema dei giovani che emigrano in altri Paesi alla ricerca di una vita migliore

Il libro è strutturato in diciannove capitoli tutti con un loro titolo

La parte narrante è predominante sui dialoghi e lo stile è fluido e chiaro

Tra citazioni della letteratura inglese e altre prese da testi di canzoni, la trama non annoia e coinvolge il lettore nelle vicende della protagonista fino alla fine

Una donna sola, dove il fardello della solitudine non smorza la sua speranza di trovare la felicità in un’ altra nazione, Ida è allo stesso tempo forte e vulnerabile ma soprattutto è una che non si arrende

Una protagonista con un’ottima caratterizzazione che è il punto clou della storia e che farà amare questa lettura

Ottime anche le descrizioni della metropoli, una città che trasmette energia, carica di suoni e che non tace mai

Le infinite passeggiate di Ida, permettono di percepire tutto ciò e ammirare attraverso i suoi occhi, posti conosciuti ma anche scorci e tramonti inaspettati che sembrerà di viverli insieme

Immagine di riferimento — Mind the gap - Luisa Multinu
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Mind the gap - Luisa Multinu

di @libriletti

Mind the gap - Luisa Multinu

Voto: 7+

[Collaborazione con @luisamultinu] Letto: 3-15 maggio

Pag: 273

Prima pubblicazione: 2021

Mind the gap non è un libro leggero, ma nemmeno pesante. Non è leggero perché la storia trattata è quella di una donna che sta attraversando un momento di difficoltà, dato che per raggiungere i suoi sogni è costretta a tanti sacrifici, ma non è pesante perché scorre con facilità ed è scritto bene, con uno stile corretto e adeguato alla storia.

Io non ho mai visitato Londra, ma, leggendo questo libro, la mia voglia di farlo è aumentata e credo che Mind the gap possa piacere molto a chi ama questa città.

Invece non sono purtroppo riuscita a empatizzare con la protagonista, che ha sicuramente un carattere particolare e ragiona in un modo molto diverso dal mio (ma questo è un parere soggettivo): nonostante ciò, l'ho trovata molto credibile, così come tutta la storia, che è poi quella di tutti coloro che cambiano città o nazione perché affascinati dal sogno di un altro tipo di vita, ma che poi spesso incontrano moltissimi ostacoli.

E voi avete mai sognato di trasferirvi in un'altra nazione?

Ringrazio l'autrice per la copia omaggio. #gifted

Libri letti: 571

★★★☆☆

Credibile e reale

di Libriletti

Voto: 7+

Mind the gap non è un libro leggero, ma nemmeno pesante. Non è leggero perché la storia trattata è quella di una donna che sta attraversando un momento di difficoltà, perché per raggiungere i suoi sogni è costretta a tanti sacrifici, ma non è pesante perché scorre con facilità ed è scritto bene, con uno stile corretto e adeguato alla storia.

Io non ho mai visitato Londra, ma, leggendo questo libro, la mia voglia di farlo è aumentata e credo che Mind the gap possa piacere molto a chi ama questa città.

Invece non sono purtroppo riuscita a empatizzare con la protagonista, che ha sicuramente un carattere particolare e ragiona in un modo molto diverso dal mio (ma questo è un parere soggettivo): nonostante ciò, l'ho trovata molto credibile, così come tutta la storia, che è poi quella di tutti coloro che cambiano città o nazione perché affascinati dal sogno di un altro tipo di vita, ma che poi spesso incontrano moltissimi ostacoli.

Immagine di riferimento — Ida è una di quelle protagoniste che vorresti tirare fuori dalle pagine e abbracciare.
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Ida è una di quelle protagoniste che vorresti tirare fuori dalle pagine e abbracciare.

di @cristinasoldano

Ida è una di quelle protagoniste che vorresti tirare fuori dalle pagine e abbracciare.

Vorresti dirle che è tutto ok, ti capisco, fai bene ad incazzarti, ma stai tranquilla, prima o poi la città che ami ti ricambierà e la tua vita prenderà una bella piega. Per chi ha vissuto l’esperienza del “fuori sede” sono diverse le pagine in cui la sensazione di essere lì si fa vivida e intensa.

Ida potrebbe essere una di noi, me, te, chiunque abbia un’età che si aggiri intorno ai 30 e abbia provato a mettere in piedi la vita che sognava, sbattendo la testa contro il solido muro della realtà che sfrutta e illude. Arriva a Londra carica di speranze, costruisce il suo micro mondo di affetti fragili, che restano in piedi grazie a un contratto di affitto condiviso, alterna lavori precari e spesso umilianti nel magico mondo della ristorazione. (Borghese, dobbiamo parlare).

“Mind the Gap” è una fotografia nitida di un mondo che spesso e volentieri sbarra la strada a chi vorrebbe fare tanto, ma non ha i mezzi per farlo e rimane fermo lì, sul gradino più basso della scala sociale, guardando ai piani alti con un misto di rabbia e ammirazione.

Ma è anche un dipinto di una generazione tenace, che pretende giorni migliori e non ha nessuna intenzione di arrendersi o accontentarsi.

Grazie @luisamultinu , è stato un piacere camminare insieme a Ida.

Immagine di riferimento — Qui la diretta Instagram del 13 aprile con @luisamultinu autrice di “MIND THE…
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Qui la diretta Instagram del 13 aprile con @luisamultinu autrice di “MIND THE…

di @sciupalibri

Qui la diretta Instagram del 13 aprile con @luisamultinu autrice di “MIND THE GAP - Distanze Londinesi”, @aporemaedizioni (2001)

Non siamo soliti esporci e metterci la faccia (secondo quello che la famosa legge #bookstagram richiederebbe) ma abbiamo voluto ritagliarci uno spazio di questo tipo per parlare con Luisa del suo libro.

Perché è un’opera prima, perché ci siamo affezionati alla sua Ida (che abbiamo mal sopportato a tratti, ma per cui abbiamo anche fatto il tifo, come dovrebbe essere con ogni buon protagonista), e infine perché “Mind the gap” tratta tematiche attualissime.

Qui ne parliamo con @kinechia per Sciupalibri insieme all’autrice: italiani all’estero, sfruttamento sul lavoro, raccomandazioni, la sfida del realismo nell’impianto narrativo del romanzo, il workaholism e quel requisito folle che oggi è presente in ogni offerta di lavoro: “Buona predisposizione a gestire lo stress”.

Grazie Luisa, sincera e onesta tanto in questa intervista quanto nel tuo libro 💜

Immagine di riferimento — Londra ….. il 30 aprile in libreria ….
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Londra ….. il 30 aprile in libreria ….

di @libropolisangiuliano

Londra ….. il 30 aprile in libreria …. #libropolisangiuliano #expat #luisamultinu #aporemaedizioni

Immagine di riferimento — Cosa hanno in comune un cartello della tube di Londra con #libropolisangiuliano?
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Cosa hanno in comune un cartello della tube di Londra con #libropolisangiuliano?

di @libropolisangiuliano

Cosa hanno in comune un cartello della tube di Londra con #libropolisangiuliano? #novitainlibreria #luisamultinu #presentazionelibro

★★★★☆

Quel "gap" tra i sogni e la realtà

di Cliente Amazon

Le storie degli expat si assomigliano tutte, eppure non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. La mia storia è quella di Ida, di Giacomo, di Marta. La storia di chi ha lasciato la propria casa (ammesso che lì si sentisse davvero a casa) per cercare altro, qualsiasi cosa questo significhi. ⠀

Ida è innamorata di Londra in un modo in cui io non mi sono mai innamorata di una città. La ama di quell'amore totalizzante, che ti spinge a fare qualsiasi cosa in tuo potere per rimanere attaccata anche solo a un brandello di quel tuo oggetto d'amore. Londra sembra respingerla ogni giorno in modi diversi eppure Ida resta lì e non può fare a meno di commuoversi e struggersi osservando la bellezza di quella città. Sembra un modo di dire abusato, quello che la vita all'estero ti dia tanto e ti tolga altrettanto, ma giuro che è così.⠀

È sempre una scelta forte. Che si tratti di inseguire una professione affermata, raggiungere un successo che mai avremmo sognato, o di accettare condizioni di vita talvolta estreme che in Italia avremmo liquidato senza pensarci due volte. Perché non dimentichiamo che succede anche questo.⠀

Ida si spezza la schiena tra lavori faticosi e continue umiliazioni eppure continua a non piegarsi. Il suo spirito potrà non essere quello più colorato e vivace che abbiate mai visto, ma lei nonostante tutto resiste.⠀

La sua esperienza è profondamente diversa dalla mia, ma la voglia di svegliarsi al mattino e pensare che la tua vita per quanto faticosa in un Paese che non è il tuo, te la sei scelta da solo ed è il risultato di una libertà che hai sempre cercato, è assolutamente la stessa. ⠀

Luisa Multinu ha creato una protagonista molto vera, nella sua determinazione come nelle sue debolezze, La sua scrittura fresca ti porta a divorare il libro una pagina dopo l'altra, perché Ida diventa una perfetta compagna di viaggio, una di quelle protagonista a cui non puoi fare a meno di affezionarti perché proprio come un'amica, ti fa arrabbiare ma in fin dei conti ci tieni a lei, e vuoi vederla felice.⠀

Immagine di riferimento — Un romanzo di formazione ambientato completamente nella bellissima città di Londra.
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Un romanzo di formazione ambientato completamente nella bellissima città di Londra.

di @cris_loves_books_and_more

Un romanzo di formazione ambientato completamente nella bellissima città di Londra.

Ida vi si trasferisce dopo essersi innamorata della città e noi lettori la seguiamo durante il suo primo periodo di vita qui.

Ho trovato questo romanzo attualissimo per il tema principale trattato: la protagonista cerca lavoro, un qualsiasi lavoro, che le consenta di permettersi un tetto sulla testa e almeno un pasto decente al giorno.

Purtroppo la ricerca non sarà così facile e, quando la fortuna sembra girare, Ida scoprirà che le cose rischiano di rivelarsi totalmente diverse da quanto ci si sarebbe aspettati.

La lettura scorre davvero veloce ed è intrigante, peccato per il finale aperto perché sarei stata davvero curiosa di sapere cosa effettivamente succederà a Ida in futuro! Chissà, magari Luisa nasconde già un seguito 😉

❓Avete mai fatto un’esperienza lavorativa all’estero?

❓Siete mai stati a Londra?

Grazie ancora @luisamultinu per la copia del tuo libro 🥰

★★★★☆

Consigliato

di Fosca

Ida è una ragazza italiana che ha lasciato l’Italia perché non trova sbocchi di lavoro e finalmente può iniziare la sua nuova vita a Londra, città che ama sin da bambina.

Affascinata dalla sua bellezza e dalla sua vitalità, con il suo crogiuolo di etnie, di persone e di storie, Ida affronta con fiducia questa avventura.

Dovrà però scontrarsi con una realtà ben diversa da quella immaginata con una realtà spesso faticosa tanto che diventa difficile andare avanti. Tra umiliazioni, soprusi, dubbi e paura di non farcela.

Ma l’attrazione che questa città esercita è così forte da mettere in condizioni Ida di voler andare avanti a tutti i costi. Di farcela, anche a dispetto, a volte, del buon senso.

Mind the gap di Luisa Multinu è una storia di difficoltà, di fatica, di disperazione ma anche di amore. E’ la storia di chi si innamora di una città piena di stimoli, di momenti belli e di panorami straordinari che prendono il cuore, ma diventano per la protagonista quasi una droga.

Questo libro è un inno alla speranza per chi non sa arrendersi e nemmeno lo vuole e diventa un insegnamento per tutti coloro che hanno un forte obiettivo da raggiungere.

Un testo che toglie le illusioni e ci mostra la cruda realtà in tutte le sue sfaccettature, ma che ci fa vedere sempre un lato positivo.

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Recensione di @libri_ed_esordienti

di @libri_ed_esordienti

“…𝐃𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢, 𝐬𝐢 𝐝𝐢𝐜𝐞, 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐦𝐢𝐧𝐜𝐞𝐫𝐨̀ 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐨 𝐝𝐚 𝐳𝐞𝐫𝐨…”

Buon pomeriggio, nuova recensione per la rubrica “𝐂𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐄𝐬𝐨𝐫𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢” e vi parlo di: 𝐌𝐢𝐧𝐝 𝐭𝐡𝐞 𝐠𝐚𝐩 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐢𝐬𝐚 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐮

🔍

Ida è una ragazza italiana che ha lasciato l’Italia perché non trova sbocchi di lavoro e finalmente può iniziare la sua nuova vita a Londra, città che ama sin da bambina.

Affascinata dalla sua bellezza e dalla sua vitalità, con il suo crogiuolo di etnie, di persone e di storie, Ida affronta con fiducia questa avventura.

Dovrà però scontrarsi con una realtà ben diversa da quella immaginata con una realtà spesso faticosa tanto che diventa difficile andare avanti. Tra umiliazioni, soprusi, dubbi e paura di non farcela.

Ma l’attrazione che questa città esercita è così forte da mettere in condizioni Ida di voler andare avanti a tutti i costi. Di farcela, anche a dispetto, a volte, del buon senso.

✍🏻

𝐌𝐢𝐧𝐝 𝐭𝐡𝐞 𝐠𝐚𝐩 𝐝𝐢 𝐋𝐮𝐢𝐬𝐚 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐮 è una storia di difficoltà, di fatica, di disperazione ma anche di amore. E’ la storia di chi si innamora di una città piena di stimoli, di momenti belli e di panorami straordinari che prendono il cuore, ma diventano per la protagonista quasi una droga. Questo libro è un inno alla speranza per chi non sa arrendersi e nemmeno lo vuole e diventa un insegnamento per tutti coloro che hanno un forte obiettivo da raggiungere.

Un testo che toglie le illusioni e ci mostra la cruda realtà in tutte le sue sfaccettature, ma che ci fa vedere sempre un lato positivo.

Consigliato a chi ama le storie forti.

Alla prossima recensione.👋🏻

Immagine di riferimento — Grazie @aporemaedizioni @ibooken e @checon_e_migliaia_di_altri per averci…
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Grazie @aporemaedizioni @ibooken e @checon_e_migliaia_di_altri per averci…

di @sciupalibri

Grazie @aporemaedizioni @ibooken e @checon_e_migliaia_di_altri per averci presentato e spedito il romanzo d'esordio di Luisa Multinu.

Gli esordi letterari mi interessano sempre perché ci sono un'infinità di "prime prove" da considerare.

La scrittura, in primis, ma anche la creazione del world building. E qui l'autrice crea un mondo narrativo molto forte, per quanto semplice.

Ogni giorno Ida si sveglia, guarda Londra dalla finestra della stanza che ha affittato per 400 pound al mese in un appartamento che divide con altri dieci coinquilini, poi si trucca ed esce: caffè americano, metro e dritta verso il lavoro. Dieci, dodici ore di fila e il giorno dopo ricomincia tutto daccapo. Ida è un'italiana all'estero.

Il motivo della partenza è il solito: in Italia entrare dignitosamente nel mondo del lavoro è quasi impossibile. Ma in Inghilterra non va meglio: in 273 pagine la protagonista cambia almeno tre lavori e tenta una quantità incalcolabile di colloqui. Conta il centesimo, vive di caffè, biscotti e sigarette. Perde peso e fiducia nella vita, vessata e sfruttata da una realtà sociale che esiste tanto in Italia quanto all'estero.

E allora perché ostinarsi a restare lì?

Perché subire tutto questo nel posto in cui sei nata e cresciuta, fa anche più male.

E poi perché Ida è innamorata di Londra.

Nella ripetizione costante di questa routine non mancano le amicizie, gli innamoramenti e panoramiche descrittive su Londra tanto appassionate che sembra d’essere lì, mentre la city accoglie e poi tradisce, a volte è introspettiva e altre si anima fino alle 3 di notte.

Alla sua prima prova Luisa Multinu crea un impianto narrativo che attira il lettore. Tipo che ho continuato a leggere anche lavandomi i denti e asciugandomi i capelli. Non è tanto il voler sapere come va a finire, quanto il sentirsi tirati in ballo dentro ogni pagina: questa è un po’ la storia di "quelli che partono per cercare una vita migliore", ma anche di quelli che restano chiedendosi se partire avrebbe cambiato le cose.

🗯 @kinechia per Sciupalibri

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VIVERE ALTROVE

di @bookaholicclub

VIVERE ALTROVE

Quanti ricordi mi ha riportato alla mente la cara Ida! Italiana che vola a Londra in cerca di condizioni migliori di vita e di riscatto personale.

La realtà londinese che non fa sconti a nessuno e le difficoltà di sopravvivere per non tornare indietro e soprattutto per un amore infinito verso la città che si elegge come posto del cuore.

Ida mi ha fatto sorridere, mi ha fatto tenerezza e a tratti mi ha anche angosciata e mi ha fatto capire ancora una volta che prima di fare la valigia bisogna fare i conti con sé stessi, con i propri fantasmi e con le proprie paure. Senza questo passaggio fondamentale nessun luogo sarà davvero CASA.

Con una scrittura molto fluida e scorrevole, l'autrice ci porta nella quotidianità di Ida, nelle sue compagnie e nel suo modo di vivere. Quest'ultimo si discosta molto dall'esperienza che ho avuto io in qualità di expat, meno "stereotipata"e comune, ma decisamente arricchente.

Leggere la storia insieme a Teresa @bee_book_a_lula ha sicuramente aggiunto un grande valore al tutto!

☀avete avuto esperienze di vita all'estero?

☀come vi siete sentiti e che taglio avete dato all'esperienza?

☀vi piacerebbe trasferirvi e vivere altrove?

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Buon pomeriggio con un nuovo appuntamento per la rubrica 𝐖 𝐠𝐥𝐢 𝐄𝐬𝐨𝐫𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 e una…

di @libri_ed_esordienti

Buon pomeriggio con un nuovo appuntamento per la rubrica 𝐖 𝐠𝐥𝐢 𝐄𝐬𝐨𝐫𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐢 e una nuova autrice, 𝐯𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐮𝐧’𝐞𝐬𝐨𝐫𝐝𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞: 𝐋𝐮𝐢𝐬𝐚 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐮

🔍

Nata nel 1983 𝐋𝐮𝐢𝐬𝐚 𝐌𝐮𝐥𝐭𝐢𝐧𝐮 è laureata in Filologia e Letteratura Moderna, amante dei viaggi ha girato l’Europa lavorando in Francia, Irlanda e Inghilterra. Londra però è stata la città in cui Luisa ha vissuto di più e da cui forse è rimasta più colpita, tanto da decidere di ambientarci il suo libro. Attualmente vive a Milano dove insegna materie letterarie nelle scuole superiori.

📚

𝐌𝐢𝐧𝐝 𝐭𝐡𝐞 𝐠𝐚𝐩

𝐝𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐳𝐞 𝐥𝐨𝐧𝐝𝐢𝐧𝐞𝐬𝐢

Ida, 31 anni, una riga di eyeliner sugli occhi, stanca dell’Italia, delle porte chiuse in faccia e delle promesse non mantenute, è intenzionata a trovare il suo posto nella città nella quale ha sempre sognato di vivere: Londra. Inizia così la sua lotta per avere un lavoro stabile (e un lavandino tutto per sé). Stringe amicizia con la spagnola Marta e s’innamora di Giacomo, italiano come lei, che però appare e scompare tra la folla della metro. Cacciata dal ristorante dove lavora, Ida ottiene un impiego in una grossa catena di abbigliamento. Così, tra maglioni e camice da impilare, viaggi interminabili sul nightbus per Willesden Green, il quartiere della comunità italiana, la ragazza saggerà la solitudine nelle lunghe serate nei pub, il peso della libertà nelle passeggiate a Southbank e la fatica degli interminabili turni di 12 ore. Dopo l’ennesima delusione lavorativa, ricomincia l’agonia della ricerca di un impiego; eppure, una telefonata dall’Italia potrebbe cambiare le carte in tavola, se non fosse che. La storia di Ida è quella di una ragazza che affronta un destino avverso, lottando da sola contro il mondo; una storia di chi si sente straniero ovunque ⬇️continua nei commenti⬇️

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Le storie degli expat si assomigliano tutte, eppure non potrebbero essere più…

di @bee_book_a_lula

Le storie degli expat si assomigliano tutte, eppure non potrebbero essere più diverse l'una dall'altra. La mia storia è quella di Ida, di Giacomo, di Marta. La storia di chi ha lasciato la propria casa (ammesso che lì si sentisse davvero a casa) per cercare altro, qualsiasi cosa questo significhi. ⠀

Ida è innamorata di Londra in un modo in cui io non mi sono mai innamorata di una città. La ama di quell'amore totalizzante, che ti spinge a fare qualsiasi cosa in tuo potere per rimanere attaccata anche solo a un brandello di quel tuo oggetto d'amore. Londra sembra respingerla ogni giorno in modi diversi eppure Ida resta lì e non può fare a meno di commuoversi e struggersi osservando la bellezza di quella città.⠀

Sembra un modo di dire abusato, quello che la vita all'estero ti dia tanto e ti tolga altrettanto, ma vi giuro che è così.⠀

È sempre una scelta forte. Che si tratti di inseguire una professione affermata, raggiungere un successo che mai avremmo sognato, o di accettare condizioni di vita talvolta estreme che in Italia avremmo liquidato senza pensarci due volte. Perché non dimentichiamo che succede anche questo.⠀

Ida si spezza la schiena tra lavori faticosi e continue umiliazioni eppure continua a non piegarsi. Il suo spirito potrà non essere quello più colorato e vivace che abbiate mai visto, ma lei nonostante tutto resiste.⠀

La sua esperienza è profondamente diversa dalla mia, ma la voglia di svegliarsi al mattino e pensare che la tua vita per quanto faticosa in un Paese che non è il tuo, te la sei scelta da solo ed è il risultato di una libertà che hai sempre cercato, è assolutamente la stessa. ⠀

Mind the Gap mi ha fatto compagnia in una settimana atipica, in cui mi svegliavo molto presto e passavo molto tempo sul treno. Ida è stata una perfetta compagna di viaggio, una di quelle protagonista a cui non puoi fare a meno di affezionarti perché proprio come un'amica, ti fa arrabbiare ma in fin dei conti ci tieni a lei, e vuoi vederla felice.⠀

Ho condiviso questa lettura con Lisa @bookaholicclub e non potrei essere più felice delle riflessioni che ne sono scaturite. ❤️

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Siete mai stati a Londra?

di @labottegadeilibri___

Siete mai stati a Londra? Cosa pensate dei giovani che lasciano l’Italia per andare alla ricerca di un futuro migliore?

🇬🇧Mind The Gap“Mind The Gap” di Luisa Multinu, edito da Aporema Edizioni, è il racconto di una giovane Italiana, Ida.

Ida abita in Veneto, è laureata ma qui in Italia non riesce a trovare un lavoro serio e che non sia sotto-pagato; così, decide di lasciare la persona più cara, sua nonna, e di partire per Londra. Lei crede che Londra possa essere la sua svolta, quella città che possa essere il suo riscatto, e non solo a livello lavorativo.

🇬🇧Ma, una volta arrivata lì, si renderà conto che non era così facile come immaginava. Riuscirà ad avere il suo riscatto, lasciandosi alle spalle tutti i pensieri negativi o deciderà di ritornare nel suo paese natio?

“Quando un posto ci entra dentro, c’illudiamo che possa essere nostro, anche se certi luoghi devono per forza di cose appartenere a tutti, cioè a nessuno”

🇬🇧L’autrice in questo romanzo tratta un tema molto difficile e molto attuale: l’emigrazione dei giovani verso un futuro migliore. È inammissibile che giovani laureati debbano andare all’estero per cercare un lavoro serio e all’altezza delle proprie capacità. Attraverso il racconto della protagonista, ho pensato a tutte quelle persone che emigrano all’estero e si trovano con tante difficoltà.

🇬🇧Personalmente, non sono mai stata a Londra e non so se riuscirò mai un giorno ad andarci. So per certo che avrei difficoltà nell’affrontare una routine completamente diversa, il modo magari distaccato di porsi agli altri, il clima sempre uggioso e il cibo.

Il romanzo è ricco di citazioni della letteratura inglese e del mondo musicale come il punk.

🇬🇧Lo stile è semplice, coinvolgente e ricco di emozioni. Consiglio la lettura a tutte le persone che, come Ida, si sono trovate a vivere una posizione di stallo dovuta al cambiamento della città, ma anche a chi vorrebbe provare ad andare via dall’Italia con la speranza di trovare un futuro migliore.

★★★★☆

Una Londra così non si dimentica

di Andrea

La voce di Ida e la sua esperienza diventano subito familiari. “Mind the gap” ha la capacità di coinvolgere chi legge nella vicenda della protagonista, esserle accanto e vicino nelle sue peripezie, condividere con lei l’amore a tratti tragico per Londra. Con una scrittura evocativa che non scade mai nella retorica, Luisa Multinu disegna un ritratto nitido e onesto della generazione degli expat, evocandone orgogli e delusioni. La descrizione di Londra dimostra come un posto, se raccontato con cura, possa essere potente tanto quanto un personaggio a cui affezionarsi.

★★★★★

Che freschezza questo libro

di Sorpreso

Che freschezza questo romanzo!

Un bellissimo libro che consiglio davvero a tutti soprattutto a quelli che "via da qua" si sta sicuramente meglio.

Un libro che racconta la cruda realtà e che la racconta bene.

L'unica pecca l'ultima pagina un po' alla Rossella Hoara ( lol )

★★★★☆

Sorpresa!

di alessia

Ho scelto questo titolo perché scritto da una mia compaesana, ho aspettato però la versione Kindle che rispetto allo stampato è uscito dopo. È stata una piacevole sorpresa, scritto veramente bene, semplice e scorrevole. Mi sembrava di girovagare per Londra insieme ad Ida e vedevo i luoghi descritti come fossi lì. Adesso aspetto di sapere come procede la sua esperienza la protagonista magari con il seguito. Complimenti Luisa, ti auguro tanto successo!

★★★★★

Mind the Gap

di Ennis

Lo stile della scrittrice è fresco e brillante. Ho letto Mind The Gap in un pomeriggio, senza mai staccare gli occhi dal libro. Multinu ci porta a Londra, tra le sue luci e le sue ombre. Bellissimo!

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A piedi nudi nel blog

Mind the Gap – Distanze Londinesi

A piedi nudi nel blog

Grazie allo stile incalzante di Luisa Multinu ci immergiamo nelle atmosfere londinesi, nella vita frenetica della protagonista. Fin dalle prime pagine veniamo travolti dalla dura realtà di chi si trasferisce nella capitale britannica per lavoro. Perfino gli sfruttati diventano a loro volta sfruttatori.

“Los Gordos se la prendono sempre con qualcuno. E se non hanno nulla da sbraitare contro Ida, attaccano i cuochi polacchi, i camerieri, oppure il povero Martin, che in pratica vive lì nel seminterrato assieme ai topi. Lei vorrebbe aiutarlo, prendere le sue difese, ma in quel posto, è inevitabile, ognuno finisce per pensare a se stesso.”

Il sogno di Ida è quello di tanti italiani, delusi dai troppi curriculum abbandonati sulle scrivanie di ipotetici datori; avviliti da un paese che incolpa chi non scende a compromessi. Londra diviene, agli occhi della protagonista, una terra promessa, a volte crudele, a volte gentile.

“Londra ha mille volti: ti sorride, ti spaventa, ti rimprovera e poi ti ammalia. Può schiacciarti, trascinarti in fondo e un attimo dopo elevarti in alto, fin dove non avresti mai immaginato”.

Come Ida, so cosa voglia dire vivere in una piccola realtà (come lei sono veneta) in cui le possibilità di rivincita sono poche.

“Nei paesi funziona così: la gente è molto interessata al fallimento altrui”.

L’autrice mi ha fatto respirare, angolo dopo angolo, il clima londinese. Ho percorso con lei le strade, i pub, i monumenti, le case fatiscenti e i palazzi luccicanti. Sono tornata con la memoria alla mia prima volta a Londra, nell’appartamento sporco in cui alloggiavo. Di colpo ho percepito l’odore della Tube, che non è come quella di Parigi, Milano o Roma. Ida sa che per rimanere nella metropoli inglese bisogna combattere e sopportare.

“… È il battere in controtempo di milioni di cuori, il respiro comune di questa umanità ebbra di speranza, che va avanti e lotta per crearsi una vita dignitosa, che sogna, che è pronta per ricominciare tutto da capo.”

La bravura di un’autrice sta nel catturare il lettore e Luisa Multinu lo fa benissimo. Il romanzo racconta le paure del nostro tempo, il sogno di migliaia di giovani. L’autrice scrive con uno stile fresco e brillante. Coglie l’essenza di un luogo, tanto da trasportarci tra le persone, i sentimenti, i colori, i rumori, i profumi. Ci sentiamo parte del racconto.

“… sorseggiare in bar illuminati da lampade al cherosene, i pomeriggi da trascorrere a leggere poesie in una vecchia ed elegantissima sala da tè, dove regna ancora l’opaca atmosfera dell’Ottocento decadente, le fantastiche birre senza schiuma nei pub, nei quali suonano sbandatissime punk band femminili, o vecchie glorie della new wave, i club febbricitanti e straripanti di gente assurda, le strade in cui senti risuonare tutte le lingue del mondo…”

“… Per quelli nati negli anni Ottanta come lei, Camden era una specie di luogo sacro, il regno dei Pistols, dove in un club qualsiasi, di notte, potevi incontrare Amy Winehouse sbronza, artisti, scrittori, musicisti e attori dediti a uno stile di vita anticonvenzionale e fieramente marginali.”

In “Mind the gap” il personaggio principale si evolve attraverso prove e avversità. Della scrittrice ho apprezzato i riferimenti letterari e culturali, da William Wordsworth a Sylvia Plath, da John Clare a John Keats, da Forster a Vanessa Bell, da Winehouse a James Blake. La scrittura fluente evoca quella di certe autrici, in grado di stupire e farci riflettere. È un libro imperdibile soprattutto se si ama la buona musica, l’arte, Londra, la letteratura, i finali inattesi.

Assolutamente da leggere.

Nota: Ho odiato e amato il personaggio di Ida. Mi sono rivista in lei, nel suo romanticismo (che non è quello dei cioccolatini Perugina), nella sua rabbia (è nata il 15 marzo come me). L’Italia è un paese in cui i sogni si infrangono velocemente; dove dopo i 28 anni sei fuori target: troppo vecchio per cambiare mestiere o trovare lavoro. Ed è così da tanti anni.

★★★★★

Una scrittura spontanea,vivace, intensa e fluida

di carla

Una lettura che suscita massima tensione perché ti coinvolge in tutti i momenti.

Un modo di scrivere vivace e spontaneo ma profondo che tocca le parti più sensibili ed emotive dell'essere.

Mi piace come scorre la lettura, scorre come il fluire del Tamigi che riflette le ombre e le luci della città.

Ida sul ponte si trova spesso a contemplare e meditare...

Un libro che quando lo cominci a leggere non ti vorresti più fermare!

★★★★★

Le cose belle inattese

di LR

Una lettura davvero piacevole. Uno dei migliori libri letti negli ultimi tempi.

Se fosse stato scovato da qualche casa editrice nota sarebbe un best seller.

★★★★★

Conivolgente e piacevole

di VM

Ida, mi è piaciuta da subito, animo ribelle e rock pronta a fare molti sacrifici per rimanere nella città che ama, Londra. Un libro veritiero, adatto a tutti, ma soprattutto ai giovani che vogliono mettersi in gioco nonostante le difficoltà che si possono incontrare nel lavoro, specialmente cambiando paese per inseguire i propri sogni. Lei ti sprona a non perdere l'obiettivo e ti fa amare Londra nonostante a volte sia davvero dura ! Un libro che ho letto in poche ore molto conivolgente e pieno di buona musica anche ! Scritto da una bravissima scrittrice. Questo libro ha tutto ciò che ci vuole per una lettura davvero piacevole. Aspetto il prossimo. ✌️

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siamo persone normali, dopotutto 🤎

di @paginedivelluto

siamo persone normali, dopotutto 🤎

E da persona normale quale sono, anche io mi ritrovo a ripensare a l’anno appena trascorso e a quello che ci aspetta già da domani.

Il 2022, infatti, è ormai dietro l’angolo e sembra essere trascorso velocissimo, ma pianissimo allo stesso tempo. Da quando è iniziata la pandemia è così: il tempo passa velocemente, ma complice il fatto di poter fare meno cose rispetto a prima ho come la sensazione di arrancare lentamente verso il domani 💫

Nonostante ciò, ho potuto scoprire molte letture, nuovi autori e generi perciò ho deciso di fare un po’ il punto della situazione e fare la lista con i miei LIBRI PREFERITI DEL 2021 ✨

Non sono la prima né certamente sarò l’unica a fare una lista del genere, ma l’ho trovata utile anche per farmi un’idea dei libri da leggere e i generi e le case editrici da scoprire o approfondire di più il prossimo anno.

Bando alle ciance, ecco i miei preferiti in assoluto 💫

✨ L’estate che sciolse ogni cosa - Tiffany McDaniel

✨La Vasca del Führer - Serena Dandini

✨La Ciociara - Alberto Moravia

✨Il precipizio dell’amore - Mariangela Tarì

✨Il principe nella nebbia - Carlos Ruiz Zafón

✨Il rogo di Berlino - Helga Schneider

✨Follie di Brooklyn - Paul Auster

E se volete scoprire qualche titolo in più che magari non rientrava nella top 10 oppure scoprire dove si collocano i titoli già citati, scorrete il carosello 🥰

🤎 Qual è stata la vostra lettura preferita del 2021? Sapete già cosa leggerete nel 2022?

Lasciatemi un commento e raccontatemi delle vostre letture e di cosa vi aspettate da questo 2022

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Buonasera amici 🧡

di @spillthegin_books

Buonasera amici 🧡

❓Com’è stato il vostro 2021 sul bookstagram?

❓Siete soddisfatti delle vostre letture?

🍾Sono molto emozionata, il 2021 sta finendo e non credo di essere pronta!

📖Quest’anno insieme a voi è stato fantastico, abbiamo conosciuto un sacco di belle persone e siamo state davvero fortunate!

📚Queste due torri di libri mi hanno accompagnato per tutto il 2021 e la torre di destra è dedicata a tutti coloro che gentilmente mi hanno inviato una copia del loro libro e, anche in questo caso, ho conosciuto persone molto gentili ed educate ❤️

Vi ringrazio di cuore e speriamo che il prossimo sia ancora migliore!

Vi abbraccio e vi bacio in fronte 🧡

Eleonora

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Quale libro scritto da un autore emergente ho preferito quest'anno?

di @lacollinadipony

Quale libro scritto da un autore emergente ho preferito quest'anno?

Me ne sono piaciuti due in particolare, molto diversi tra loro, di due scrittrici a mio parere davvero talentuose. Non so proprio sceglierne uno, li ho adorati entrambi! ❤

🐈⬛ La Masca ~ Laura Rizzoglio ~ 150 pagine NPS Edizioni @natiperscrivere

La strega protagonista di tanti racconti popolari piemontesi. Una figura oscura, che ha poteri magici, può trasformarsi e far vagare il proprio spirito fuori dal corpo. Nemmeno a dirlo... tutti la temono! Il ritrovamento del corpo senza vita di una bambina in un villaggio nelle Langhe sarà una delle sue malvagità? Un mistero che deve essere svelato, una storia dal ritmo incalzante, che si immerge in uno scenario naturale meraviglioso. Assolutamente da leggere!

🔹️🔸️🔹️

🌬 Mind The Gap | Distanze Londinesi ~ Luisa Multinu ~ 273 pagine @aporemaedizioni

Quanto è difficile cominciare e ricominciare ogni volta, quando si ha un solo punto fermo in mezzo al caos? Sapere di essere nel posto giusto, quello che ci fa sentire a casa, in una città incantevole, che sa diventare un abbraccio, conosce le nostre fragilità, dà tanto e tanto vuole in cambio. La storia di Ida... e Londra. Un romanzo introspettivo e coinvolgente. Straconsigliato!

❓ Li avete letti? Quale avete preferito o vi piacerebbe leggere?

Buona lettura, lettori❣

★★★★★

La nuova Beat Generation

di OhYes

Il romanzo mi è stato prestato e subito non l'avevo calcolato (sarò sincero perché la grafica della copertina non mi entusiasmava).

La prima impressione era sbagliatissima.

Mind the Gap è un On The Road dei giorni nostri... è come se ogni esperienza che fa la protagonista la vivi pure tu, ti cambia il modo di pensare.

Ho ritrovato con Ida le emozioni vissute con Sal Paradise.

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Non è mai consigliabile convincersi che solo gli altri possano salvarci,…

di @la_viaggiatrice_nei_libri

"Non è mai consigliabile convincersi che solo gli altri possano salvarci, perché questo significa non voler più credere in se stessi".

❄️Buon pomeriggio lettori e lettrici,

oggi voglio parlarvi di "Mind the gap- Distanze Londinesi" di Luisa Multinu.

📚Il romanzo parla della forza dei sogni, del credere in se stessi,di non abbattersi di fronte alle difficoltà, ma rialzarsi sempre e combattere.

Parla di sogni, ma anche di come sia difficile realizzarli perché, spesso, la distanza tra aspettativa e realtà, è enorme, soprattutto se come Ida (la protagonista del romanzo), il sogno è quello di costruirsi una vita a Londra, la città di cui è innamorata.

Ida è una sognatrice, una ragazza all'apparenza fragile, una ragazza che decide di lasciare tutto, la sua casa, la sua famiglia o quel poco di affetti che le restano, gli amici, e partire per una nuova avventura in una città lontana, straniera, desiderata, sognata, ma così diversa e avversa. Perché la vita dei giovani all'estero non è sempre facile. Al contratto, sono tante le prove che devono superare e solo i più coraggiosi restano e resistono.

Ida scoprirà in lei una forza e delle risorse che non pensava di avere.

Mi sono immedesimata così tanto in lei ( anche io come Ida piango ascoltando una musica toccante, anche io salvo la vita alle formiche, anche io mi sono sentita poco amata e spesso mi sono sentita al posto sbagliato, tutto mi dà fastidio quando mi sento in un certo modo).

Io e Ida ci assomigliamo e la sua storia è anche un po' la mia.

La scrittura è semplice, ma ti coinvolge nel profondo e tocca le corde dell'anima.

Leggendo mi sembrava che stesse parlando di me,raccontando per certi versi la mia storia. Ho provato anche io le sue paure, le sue delusini, la sua rabbia, la sua impotenza, la frustrazione. È come se in Ida ci fosse un pezzettino di me e in me rimarrà sempre un pezzettino di Ida.

Il libro mi è piaciuto tantissimo e ve lo consiglio,ma io sono di parte perché da sempre amo Londra e la porto nel ❤️. La amo soprattutto in questo periodo dell'anno❄️🎄

❓👇🏻Voi lo avete letto? Avete una città del cuore che vi fa provare la sensazione di essere finalmente "a casa"?

Alla prossima lettura😘🎄

★★★★★

mind the gap

di monica cornale

Ho letto mind the gap con il cuore che batteva forte ,mi sono emozionata e commossa con Ida.

Ida creatura che è impossibile non amare ti viene voglia di abbracciarla rassicurarla coccolarla.

Lei è fragile e forte vuole cambiare il suo destino facendo i conti con le sue paure le insicurezze la solitudine con il dolore che brucia dentro e nonostante le delusioni e tutte le difficoltà lei a partire dall'amore che gli è stato tolto lotta con tutta se stessa per restare nella città dei suoi sogni.

Se pensate che sia difficile o impossibile credere e realizzare i vostri sogni questo libro è per voi.

★★★★★

back to London

di Sabi

…..sono ancora con il fiato sospeso, desiderosa di conoscere il prossimo passo di Ida, o meglio il suo prossimo “sentire”. Libro accattivante, intrigante, ricco di stati d’animo, di emozioni e aspettative………fa sperare/pensare che qualcuno abbia ancora un’anima. Sicuramente Ida ce l’ha, lei che ama Londra più di se stessa, che decide di tentare il tutto per tutto, nonostante le fragilità, le difficoltà, la solitudine, l’indifferenza che la circonda. Ma Londra è proprio così: o la si ama o la si odia, ma se entri nel suo respiro quotidiano difficile lasciarla.

★★★★★

un salto a Londra

di laura scalzo

consigliatissimo. libro appassionante che ti viene voglia di leggere tutto d'un fiato. Romanzo che ti fa assaporare Londra talmente accurate sono le descrizioni ma fa riflettere sul mondo del precariato, dei giovani che emigrano dal nostro Paese e di quanta fretta ci sia di politica serie sul lavoro.

★★★★★

Un vortice di emozioni

di SognoContinuo

Leggendo questo libro sono stata avvolta un vortice di emozioni, gioia, tristezza, malinconia.. Mi sono sentita connessa al 100% con Ida e mi sembra di aver passeggiato anche io per Londra ( senza mai esserci stata ).

Non vorrei ora che qualcuno si scandalizzasse, ma questo romanzo, questa scrittura "di strada" mi ha ricordato il mio amato Jack London ed anche un giovane Cognetti (prima della La felicità del lupo - no comment su questo ultimo suo lavoro).

Comunque sia, complimenti ed un bravissima all'autrice Luisa.

★★★☆☆

Sento che manca qualcosa a questa storia

di Bergonzini

Storia di Ida, una giovane lavoratrice italiana all'estero.

Bellissime descrizioni di Londra che ti permettono di vedere la città mentre leggi.

Il libro non mi ha attirato subito e non mi invitava a proseguire la lettura a causa delle ripetitive scene di ricerca del lavoro e delle difficoltà di adattamento.

Ovviamente è tutto realistico e anche le frequentissime citazioni di testi inglesi fanno parte della quotidianietà di una giovane ragazza.

Sento che manca qualcosa a questa storia e le riflessioni di Ida scritte in inclinato non riempiono la mancanza

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Ma quante volte ho sentito questa frase riecheggiare nei corridoi o nei vagoni…

di @paginedivelluto

Ma quante volte ho sentito questa frase riecheggiare nei corridoi o nei vagoni affollati della tube? Quante volte…

Per chi non lo sa, ho vissuto a Londra per un po’ durante l’università per fare l’Erasmus Traineeship, perciò quando sono stata contattata per una collaborazione con il libro “Mind the Gap” di @luisamultinu non ho potuto fare a meno che accettare, certa che avrei apprezzato il libro e, soprattutto, che avrei potuto camminare tra le strade di Londra di nuovo insieme ad Ida.

E così è stato.

Ida è un’expat – ovvero una ragazza che, lasciandosi tutto alle spalle, si è trasferita all’estero, più specificatamente nella capitale inglese. La ragazza sopravvive nella grande città svolgendo e cercando i lavori più disparati, fra appartamenti condivisi con numerosi expat come lei e caffè da asporto. La nostra protagonista affronta diverse situazioni e l’autrice è in grado di descrivere al meglio il senso di fallimento che Ida prova quando le cose non vanno come vorrebbe. Ida è l’esempio di molti italiani emigrati all’estero in cerca di fortuna o di una vita diversa e che poi, magari, si sono ritrovati persi e abbattuti dalla vita per niente facile della City.

Insieme a lei sono ritornata a qualche anno fa, in cui anche io, come Ida, la protagonista, camminavo per le strade di Camden immaginandomi una Amy Winehouse giovane che frequentava gli stessi locali, bevevo caffè da asporto con latte di soia di Costa Café e mangiavo panini al pollo da Pret avendo la mia Oyster sempre a portata di mano per ogni tap sulla tube o sul bus.

Ho letto questo libro mesi fa, sottolineando frasi su frasi, e fino ad ora non sono riuscita a trovare le parole giuste per descrivere questo piccolo capolavoro. In tutta onestà, credo di non essere ancora riuscita a trovare quelle giuste, quelle che davvero mi permetterebbero di descrivere al meglio sia questo libro che il mio amore per Londra.

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Ci si può innamorare di una persona, di un ideale e anche di una città.

di @unabloggerdilibri

“Ci si può innamorare di una persona, di un ideale e anche di una città. È quello che capita a Ida, una giovane laureata italiana, travolta da una sconfinata passione per Londra e per tutto quanto la capitale britannica rappresenta e contiene. Quasi mai, quando si ama con tale intensità, si è corrisposti nello stesso modo e così la metropoli inglese, dall’alto del suo fascino storico e multietnico, spesso si presenta con la sua faccia più crudele e spietata, che concede pochissime possibilità, da pagare a caro prezzo, a chi vuole davvero integrarsi. Tra lavori umilianti, colleghi poco solidali, superiori meschini, coinquilini cialtroni e rari sprazzi di umanità e di amicizia, Ida cerca a fatica di trovare la propria strada, per nulla disposta a rinunciare al suo sogno.”

Ringrazio tantissimo @luisamultinu per avermi inviato la copia del libro, ma soprattutto per avermi fatto conoscere Ida e le sue avventure a Londra.

Mi sono affezionata molto alla storia e al personaggio, tanto da non riuscire a staccarmi dalle pagine.

Devo ammettere che sfogliando l’ultima pagina mi sono un po’ commossa, ho chiuso il libro con un senso di vuoto dentro perché avrei voluto non finisse.

Ve lo consiglio veramente con il ❤️

★★★★☆

piacevole sorpresa

di Girovago

Ho trovato, questo libro in una bacheca di book crossing a Venezia. Sarò sincero l'avevo preso perché era quello in condizioni migliori rispetto agli altri presenti. Mi è tornato tra le mani qualche settimana fa ed ho iniziato a leggerlo... sorprendente. E' una lettura che ti cattura ed è incredibilmente vera. Non ho vissuto personalmente le vicende di Ida, ma ho avuto amic* che hanno fatto esperienze simili ma che non ho compreso fino in fondo. Leggendo questo romanzo ho "sofferto" con Ida e con i miei amic*. Mi son comprato una copia e quella presa a Venezia la rilascerò in una bacheca nella mia città.

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Ci si può innamorare di una persona, di un ideale e anche di una città.

di @letturepiacevoli

"Ci si può innamorare di una persona, di un ideale e anche di una città. È quello che capita a Ida, una giovane laureata italiana, travolta da una sconfinata passione per Londra e per tutto quanto la capitale britannica rappresenta e contiene. Quasi mai, quando si ama con tale intensità, si è corrisposti nello stesso modo e così la metropoli inglese, dall’alto del suo fascino storico e multietnico, spesso si presenta con la sua faccia più crudele e spietata, che concede pochissime possibilità, da pagare a caro prezzo, a chi vuole davvero integrarsi. Tra lavori umilianti, colleghi poco solidali, superiori meschini, coinquilini cialtroni e rari sprazzi di umanità e di amicizia, Ida cerca a fatica di trovare la propria strada, per nulla disposta a rinunciare al suo sogno."

★★★★★

un libro autentico

di Leggere per cambiare il mondo

Siamo stati così sommersi da libri che basta trasferirsi per realizzare tutti i propri sogni senza alcuna fatica che non mi è parso vero di aver trovato finalmente un libro autentico!

Quello di Luisa è un sincero racconto di quello che capita alla maggior parte dei ragazzi che partono non con "le spalle coperte".

Consigliatissimo anche da fare a scuola.

★★★★★

Non mollare. Resisti.

Immersi nel mondo dei libri

Ben ritrovati lettori,

avevo già pensato a come iniziare, tuttavia ho cambiato idea e vi dico che ci sono libri che ci entri dentro e ci resti, altri che li chiudi lasciando una parte di te e altri ancora che non ti aspetti che ti emozionano e poi non puoi farne a meno. Che voglio dire? Vi avviso, tenetevi pronti perchè verrete trasportati nel mondo di questa incredibile e coraggiosa protagonista, delle sue emozioni, di Londra in tutta la sua maestosità pronta a farvi assaporare ogni più piccolo aspetto.

Ehm… Beh, adesso posso dirvi che il romanzo di cui parleremo è Mind the Gap di Luisa Multinu edito da Aporema Edizioni.

E’ la prima volta che leggo un libro di quest’autrice e devo dire che sono rimasta piacevolmente colpita per il tema attuale che tratta, sopratutto perchè si parla di giovani e futuro, della ricerca di un lavoro, di avere delle opportunità, della crescita, di studio e lavoro e di realizzare i propri sogni. Questo è un romanzo realistico, un romanzo che ci racconta la realtà cruda e senza limiti, ci racconta la storia di una donna, della sua sfida verso il mondo, verso la possibilità di crearsi qualcosa e di iniziare una giornata sapendo che nessuno le regalerà niente. Direi che è meglio che smetto di parlare e vi portò al centro di questo incredibile romanzo, facendovi conoscere la protagonista, la sua storia e molto di più. Andiamo!!!

Chi è la nostra protagonista? Lei è Ida, una ragazza innamorata di Londra, una ragazza che ha tantissime speranze, delle ideali e che decide di partire per la capitale britannica armata di coraggio e pochi soldi. All’inizio, sin dalle prime pagine questo romanzo sembra una lettura già conosciuta, tuttavia l’autrice ha deciso di stravolgere il lettore e lo porta più vicino a vivere quell’esperienza che anche lei ha vissuto. Che voglio dire? Beh, è quasi risaputo che tutti i giovani vogliono andare all’estero, vivere la grande avventura, e tutti sognano di visitare Londra, una città che va sentita sulla pelle, ma che allo stesso tempo sfrutta i poveri, gli immigrati e fa soffrire spesso una generazione di sognatori. Ida si trova a vivere delle esperienze simili a quelle vissute in Italia, però il rapporto difficile con al famiglia le ha provocato una mancanza di fiducia verso quelle persone che avrebbero dovuto proteggerla, farla sentire a sicuro e la spingono a fare una pazzia e a sognare in grande.

All’inizio avevo accennato che questo romanzo ci presenta e racconta la dura e cruda realtà, ed è così, difatti tramite Ida scopriamo dei turni massacranti, dei datori di lavori che si comportano in modo assurdo, di convivenze al limite dell’accettabile eppure, nonostante tutto questo lei continua a stringere i denti, ad avere una forza grande e ad avere il coraggio di lottare ancora per i suoi sogni. Ida ci mostra il suo carattere forte, determinato tuttavia non è invincibile, persino lei si mostra vulnerabile, ci fa vedere quanto le umiliazioni e le ingiustizie la feriscono, ma lei cerca di andare avanti anche se farlo significa chiudersi un pò nella sua solitudine. Tramite Ida ci rispecchiano in quei momenti, in quelle situazioni e sentimenti e, in qualche modo anche grazie all’autrice che ha creato questo ci da la possibilità di sentirsi capiti e meno soli.

Il lettore rimane affascinato e colpito dalla forza di Ida, si trova a soffrire con lei, a entusiasmarsi con lei per ogni vittoria, tuttavia il suo carattere è quello che ci porta a pensare che tutti dovremmo averlo pur se in parte quel suo ottimismo è dovuto alla sua giovane età. Ovviamente nella sua vita Ida incontrerà tante persone, alcuni che se ne vanno e altri che restano proprio come loro, ovvero Marta e Giacomo. Chi sono? Beh, semplice… Marta è la sua coinquilina spagnola dal carattere esuberante, allegro e ottimista, è la stessa persona che cerca di scuoterla a costo di risultare brusca e insensibile. Mi è piaciuto molto il rapporto tra Ida e Marta, perchè mi hanno dato la sensazione di essere due persone che si completavano, quando Ida era a terra Marta l’aiutava, quando lei si abbatteva, Marta le diceva di smetterla di lamentarsi e di combattere. Se dovessimo descrivere il loro rapporto è quello che… senza Marta la vita di Ida non ci fosse stata sempre la stessa così come Londra non sarebbe stata la stessa.

Ma invece che diciamo di Giacomo? Il suo personaggio è un pò più difficile da inquadrare, è un ragazzo sfuggente, riservato e distante e tante volte sembra infastidito dal fatto che Ida sia attratta da lui. E’ quella persona con cui si sente più volte, ma con cui raramente esce, è un ragazzo delle sue parti e quindi si può dire che hanno tanto in comune, tuttavia lei non è sicura di potersi fidare di lui e si chiede ancora come fa a perdere la testa per i ragazzi sbagliati. Ehm… su questo punto devo ammettere che non esisterebbero milioni di libri se nessuno avesse scritto delle storie interessanti di ragazze innamorate del cattivo ragazzo. Ma loro riusciranno a farcela? Scoprirà Ida com’è fatto Giacomo? E alla fine, la sua amicizia con Marta durerà?

Mind the gap, è un romanzo che tutti dovrebbero leggere, ha una narrazione scorrevole, coinvolgente e appassionata tuttavia il finale vi lascerà l’amaro in bocca. Questo libro ha il potere di farvi vedere la realtà delle cose, cosa significa essere giovane, alla ricerca di un lavoro, di venire a patti con la vita, con i cambiamenti e il proprio futuro che deve essere ancora scritto ma per il quale non si smette di lottare. L’autrice con questo romanzo ci ha dato l’opportunità di riflettere, di vedere attraverso Ida cosa significa trasferirsi perchè non è solo avere il coraggio di mettersi in gioco, ma trovare la forza costante di farcela dopo tutte le porte chiuse in faccia, gli ostacoli della vita. Si sanno, il passato e i problemi non spariscono solo perchè si cambia casa, luogo o vita, sono gli stessi che si presentano e ti perseguitano fino a quando non si affrontano.

L’ultimo consiglio che posso darvi è di leggere questo incredibile libro perchè Ida ci ha insegnato una delle lezioni più importanti della vita:

Non mollare. Resisti.

E voi che dite? L’avete letto o lo leggerete? ^_^

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Una giovane laureanda di nome Ida, é travolta dalla passione per Londra tanto…

di @una.monia.tra.i.libri

📖 Una giovane laureanda di nome Ida, é travolta dalla passione per Londra tanto da traferirsi lì.

Innamorata della città, Ida si troverà a dover combattere per questo amore sconfinato, anche davanti alla faccia più crudele e spietata che la stessa Londra le mostra.

Con fatica, continuerà la ricerca della sua strada... Riuscirà a realizzare il suo sogno?

📝Miei cari amici buon pomeriggio e buon sabato. Son tornata finalmente con la presentazione di questo bel romanzo.

Un romanzo che mi ha letteralmente catturata per la forza d'animo della nostra protagonista, Ida.

L'amore per Londra, la morte del padre, l'assenza di dialogo con la madre, la nonna unico personaggio con il quale ancora rimane legata : sono questi gli elementi chiave della storia della nostra protagonista. Ma ancora l'emigrazione, la ricerca della felicità, dei propri sogni.

Ho trovato questo libro molto vero. Una lotta continua verso condizioni spesso avverse, una patria che non è la tua ma Che tu ami alla follia... Si può amare una città follemente al punto da farne una ragione di vita? Quanto può costare stare lontano dalla propria terra per poter realizzare il proprio sogno?

È ciò che Ida ci insegna. A non mollare mai. Nonostante tutto. Nonostante tutti. Siete capaci di andare fino in fondo? Rischiare anche la pelle pur di vedere il vostro sogno realizzato??

Ringrazio infinitamente l'autrice @luisamultinu per la copia del libro e per avermi trasmesso la forza di crederci sempre.

Consiglio vivamente la lettura soprattutto a chi, ogni tanto, ha lo sconforto e la paura di non farcela.

Link in bio per l'acquisto

Recensioni Punk

(Recensione + intervista) Mind the gap. Distanze londinesi

Recensioni Punk

Sulle gracili spalle di ogni nuova generazione grava il fardello dell’eredità culturale, economica e sociale lasciata dai vecchi. E non solo. Ci si aspetta anche che i giovani si preoccupino per il futuro, ossia delle prossime generazioni. Ma è un dato di fatto che negli ultimi duecento anni circa, nel mondo occidentale, nessuna generazione sia stata più sfigata dei millennials (a parte i poverini a cui toccò affrontare il nazismo, la seconda guerra mondiale e i bombardamenti, ovviamente). I nati dal 1980 in poi si sono trovati, tutti o quasi, buttati lì, in un mondo corrotto e incasinato, brutto e inquinato, fondato su inganni e debiti. Hanno studiato, hanno sperato, hanno creduto alla favoletta del merito, e il più delle volte si sono bloccati di fronte al vuoto, bollati come precari, bamboccioni, sfiduciati, viziati senza prospettive. Molti sono partiti. Via dell’Italia, affanculo tutto, per crearsi una vita migliore. Come Ida, la protagonista del romanzo Mind the gap, pubblicato da Aporema, che a trent’anni dice basta a lavori precari e ricatti familiari e sociali per trasferirsi a Londra, la città che ama.

Luisa Multinu, in questo romanzo diaristico, che è anche un affresco sociale e generazionale, racconta i sogni e le delusioni di una espatriata. Ida ama Londra, lo ripete ossessivamente, quasi per autoconvincersi. Ha chiuso con il passato e con l’Italia per realizzarsi nella città in cui risuona forte la musica che le piace, dove i giovani tentano di imporsi come artisti e sperimentano un’esistenza più libera e stimolante. Ma la realtà è più amara e prosaica del previsto. Lei vorrebbe vivere di poesia e di libri, vorrebbe lavorare come insegnante, godersi le mostre e i concerti londinesi, passeggiare a Camden Town e Soho, e invece deve sgobbare tutto il giorno in un bar gestito da due cafoni, che la maltrattano e la pagano una miseria. Non ha il tempo e la forza per uscire. Finito il lavoro, si chiude in camera, nella casa lontana dal centro che condivide con altri espatriati come lei, italiani e spagnoli. Mangia biscotti e beve caffè, dato che non può permettersi una cena normale. Ogni tentativo per migliorare la propria condizione si scontra con l’indifferenza di una megalopoli abituata a sfruttare i suoi nuovi abitanti, a promettere senza mantenere, ad abbagliare e confondere con le sue meravigliose luci.

La Multinu cerca di declinare la delusione del suo personaggio attraverso pensieri diretti, scene di ordinaria umiliazione, lunghe passeggiate per il centro, accompagnate da canzoni e versi di poesie.

La lettura del romanzo è piacevole e al tempo stesso disturbante. Si capisce presto quale sarà il destino della protagonista, le cui illusioni peccano forse di eccessiva ingenuità. Ci si affeziona a Ida e alla sua insicurezza. E si cede poi al fascino antico e spavaldo di Londra, mentre i The Clash o i Sex Pistols fanno rumore nelle cuffiette dell’ipod. A suo modo, il romanzo è anche una guida: uno strumento per scoprire o riscoprire angoli e scorci della città.

Mi è piaciuto questo libro. È scritto bene. L’unica cosa che mi ha scocciato un po’ sono stati i continui riferimenti musicali troppo pop. Passare dai Pistols agli Oasis, per una come me, è una bestemmia. Ma fa niente. Il punk è solo di facciata.

Ho fatto qualche domanda all’autrice, incuriosita dal suo lavoro. Ecco l’intervista.

1 – Nel tuo romanzo si raccontano tante speranze deluse. Londra attira giovani donne e giovani uomini promettendo loro libertà, considerazione e un ambiente più recettivo. Il più delle volte, però, la città finisce per sfruttare queste speranze fino a rendere questi sognatori alla stregua di schiavi (lavapiatti, commesse, camerieri da pagare poche sterline alla settimana). Pensi che il sogno londinese sia un totale abbaglio o abbia ancora ragione d’essere?

LM – Penso che il sogno londinese sia ancora attuale come lo è il desiderio di partire per una qualunque altra “terra promessa”. Chi parte per cercare nuove opportunità lo fa sempre con gli occhi pieni di sogni, perché spera di cambiare il proprio destino. Alcuni ci riescono, altri no, ma questo è il fascino di città come Londra, che attirano ancora molte generazioni perchè piene di opportunità e sfide. Ma anche il sognare ha un prezzo, e lo vediamo molto bene nella storia di Ida.

2 – Quali sono stati i riferimenti letterari che hai usato per creare il tuo romanzo, in parte diario e in parte analisi sociale? A chi o a cosa ti sei ispirata?

LM – Mi ispiro alla letteratura americana e inglese. Sono un’amante della letteratura di scoperta, viaggio, formazione. I miei scrittori di riferimento sono Kerouac, London, Hemingway, Fante e tutti coloro che hanno raccontato di loro stessi e delle loro vite, ma anche Steinbeck, con la sua analisi sociale dei lavoratori nell’America durante le grande depressione. Non ultimo Orwell, scrittore che amo molto.

3 – Pensi che l’emigrazione dei millennials sia un fenomeno paragonabile ai grandi flussi che hanno portato gli italiani a cercare la fortuna in Europa, America e Australia nella prima metà del ‘900?

LM – L’emigrazione dei millennials è un fenomeno importante di cui si parla purtroppo molto poco. I dati dimostrano che la generazione dei nati tra gli anni Ottanta e fine anni Novanta in Italia ha molte difficoltà a trovare un lavoro, figuriamoci se ben retribuito. A molti vengono ancora offerti stage gratuiti o contratti a termine con un salario da fame. Finchè in Italia non ci saranno opportunità dignitose, si continuerà a partire in cerca di condizioni migliori per altri Paesi europei, su questo non c’è dubbio. Perché è più semplice partire quando non hai niente da perdere.

4 – Quale canzone dovrebbe ascoltare un italiano che si trasferisce a Londra appena atterrato per entrare subito nel mood britannico?

LM – Direi sicuramente del britpop, del rock inglese o del punk. Nel libro si dà spazio a canzoni come “London Calling” dei Clash, a pezzi dei Sex Pistols. In genere, a Londra, la canzone che tutti canteranno per strada è “Wanderwall” degli Oasis.

5 – Quale zona di Londra sconsiglieresti al turista italiano?

LM – Nessuna. Londra è bella e interessante in ogni zona proprio per la sua eterogeneità, dal centro alla periferia.

6 – In quanti giorni, secondo te, un turista può apprezzare lo spirito di Londra? Basta un weekend?

LM – Per capire lo spirito di Londra bastano quindici minuti in un qualsiasi pub dopo le cinque del pomeriggio.

7 – Stai scrivendo qualcosa di nuovo?

LM – Al momento ho iniziato un nuovo progetto partendo sempre da un luogo preciso e molto diverso da Londra, mi piace partire dai luoghi che per me hanno molto da raccontare.

★★★★☆

Faticoso…in senso positivo

di Samuele b.

Dal romanzo traspare la fatica di Ida di conquistare Londra, di sopravvivere ad essa.

Scritto molto bene e con chiari riferimenti alla città, ai suoi luoghi e alle sue manie.

Recoaro vs Londra…. Ardua scelta

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Quando ho accettato questa collaborazione ho pensato che sicuramente era la…

di @cercandoneilibri

Quando ho accettato questa collaborazione ho pensato che sicuramente era la solita storia dove la classica ragazza italiana si trasferisce all'estero ed inizia la sua nuova e meravigliosa vita.

Troppe ne ho lette di storie cosi.

Beh non potevo sbagliarmi di più.

E sono felice di averlo fatto perché leggendo questo libro ho trovato una storia vera, reale, di cui non parlano in molti. Per questo ringrazio tantissimo @luisamultinu per avermi inviato la copia del suo libro e per avermi fatto conoscere Ida.

Ida è una ragazza che si è trasferita a Londra.

Londra, che è la sua città del cuore.

Londra, che è il suo posto. E' lì che deve stare.

E' lì che si rifugia, scappando dall'Italia, per seguire il suo sogno e lasciarsi alle spalle la sua famiglia inesistente. Ma non è tutto semplice come spesso ci viene raccontato attraverso le pagine dei libri.

La realtà è ben diversa, trovare un lavoro ben retribuito si sa, è difficile.

Vivere in un paese non tuo, dove sei completamente sola, è difficile.

Cercare di farcela da sola, è difficile.

Ma Ida è determinata a voler seguire il suo sogno, a volersi costruire una vita lì, a Londra.

Stringerà i denti e si metterà sotto, facendo lavori impossibili dalla mattina alla sera, vivendo in una casa minuscola con altre sei persone, risparmiando il più possibile.

Non demorderà.

Ho apprezzato tantissimo il personaggio di Ida perché l'ho trovata vera.

In una realtà cruda, per niente facile da gestire. In un mondo fin troppo reale, dove datori di lavoro ti sfruttano al massimo senza nemmeno dirti un 'grazie', senza nemmeno apprezzare gli sforzi ed i sacrifici che uno fa per passare la giornata completamente al lavoro per una miseria di stipendio.

Una storia di resistenza e di determinazione, di sogni e riflessioni.

Una storia che saprà farvi anche emozionare.

Ida, come ho già detto, è un personaggio meraviglioso - le sue riflessioni mi sono entrate nel cuore e la sua tenacia nel continuare il suo percorso lì, in quella città, è da esempio.

Ma si sa, se hai un sogno, nonostante ci saranno alti e bassi, devi provare a fare di tutto per realizzarlo.

🤎 E voi avevate/avete un sogno?

Si è realizzato o si sta realizzando?

★★★★★

Lettura coinvolgente

di Anna

Apprezzato per:

-Il linguaggio di una scrittrice con la S maiuscola

- il tema dell'incertezza che caratterizza ormai più generazioni

Chicchi di Pensieri

Recensione: "Mind the Gap – Distanze Londinesi"

di Angela

Ida è una delle tante giovani donne laureate che hanno deciso di lasciare l'Italia per cercare qualcosa di più di un lavoretto sotto-pagato col quale permetterti a malapena l'affitto; ora è a Londra ed è in questa città, di cui è innamorata, che vuol restare. È vero, la fortuna non sembra essere dalla sua parte, e ciò da cui è fuggita (la solitudine, la disoccupazione, i sacrifici mai ripagati adeguatamente...) l'hanno seguita come segugi fedeli.

Lo scoraggiamento è ad ogni passo, resistere in una metropoli multietnica e affollata in cui ci si può sentire più soli che mai, non è affatto semplice. Ce la farà Ida a tenersi stretta la sua amata Londra o  tornerà nel suo paese natio, in Veneto, delusa e con un inevitabile senso di fallimento?

"Mind the Gap. Magari è proprio quello, il senso di tutto. Fare sempre attenzione al vuoto presente tra l’aspettativa e la realtà. Evitare di lanciarsi con troppa fretta o speranza oltre il limite. Mind the gap, si ripete, between your life and your dreams."

A trent'anni, con una laurea in tasca e tanti sogni nel cassetto, non è semplice adattarsi ad un lavoretto faticoso in un bar londinese, sopportare gli insulti rabbiosi di superiori frustati che ti umiliano ad ogni piè sospinto e rendersi conto, alla fine del mese, che la paga ricevuta è da fame e con essa riesci solo a pagarti la stanza in una casa condivisa con altri ragazzi rumorosi e disordinati.

Questo pensa Ida, che per risparmiare si accontenta di ingurgitare durante il giorno caffè e sigarette, e latte e biscotti a cena.

Nel seguire la protagonista e nell'immergerci nelle sue giornate scandite dal lavoro e dai pochi momenti di riposo chiusa dentro la propria stanzetta, viene spontaneo chiedersi: ma conviene restare in un Paese straniero a fare la fame, a farsi sfruttare da datori di lavoro spocchiosi e tirchi, giusto per poter dire "Vivo a Londra"? Povertà per povertà, non è meglio casa tua, dove almeno hai una famiglia e degli amici?

Ma il problema, per Ida, è proprio quello: in Veneto lei non ha lasciato nessuno d'importante, fatta eccezione per la nonna, l'unica persona che le vuole bene e con cui è in contatto.

Suo padre è morto tempo fa, dopo aver passato gli ultimi anni della propria vita annegando nell'alcool, lontano dalla figlia, che s'è sentita da lui tradita proprio perché amava molto il genitore; la madre di Ida si è rifatta una vita e ogni contatto con l'unica figlia è andato sempre più diradandosi, fino ad arrivare ad una dolorosa e frustrante indifferenza.

Perché tornare in Italia, dove sbocchi professionali non ce ne sono?

Ida è venuta a Londra con poca roba e tanta, tanta speranza di potersi costruire un futuro luminoso.

Da subito, però, ha dovuto scontrarsi con una realtà tutt'altro che facile e con una Londra che non è stata il massimo dell'ospitalità.

Insomma, diciamocelo: le cose non vanno proprio bene, ma Ida non vuol demordere; travolta da una sconfinata passione per Londra e per tutto quanto la capitale britannica rappresenta e contiene, la ragazza stringe i denti e cerca di resistere e restare.

Londra è anche un po' sua, la sente sua, le è entrata dentro; le sue strade, le sue piazze, i suoi locali, i palazzi..., tutto le scorre dentro come il sangue nelle vene. Londra pulsa di vita e lei vuol farne parte, e sa che questo vuol dire prendere ogni giorno a morsi,  assecondando la fame di vivere che, di certo, non l'ha lasciata, anzi.

Ma ogni tentativo di auto-incoraggiarsi e di convincersi che rimanere nella capitale sia sempre meglio che tornare in Italia, deve fare i conti con la realtà dei fatti e Ida non è una sciocca o un'illusa: si rende conto che il lavoro al bar è diventato ingestibile, mortificante. Non sarà il caso di compiere un atto di coraggio e andarsene, cercando un'altra occupazione?

E così si infila nuovamente nel circuito sconfortante della ricerca di un lavoro che le consenta di vivere con dignità.

Alzarsi ogni mattina, infilare il cappottino consunto (che neanche la scalda più benissimo, ma è meglio di niente, visto che non può permettersene uno nuovo, per ora) e andarsene in giro per la Londra che ha imparato a conoscere ed amare, a lasciare curricula e candidature, con il cuore gonfio di speranza: questo è ciò che fa ogni giorno, dopo essersi licenziata.

Che cavolo, ci sarà posto anche per lei nell'immensa Londra?

Il lettore fa compagnia alla protagonista ed ella gli fa inconsapevolmente da cicerone, portandolo in giro per la metropoli londinese e facendo sì che la guardi con i suoi occhi pieni di meraviglia, sempre pronti a lasciarsi incantare da luoghi, tramonti, dal cielo troppo spesso grigio e pallido, dal mare di gente di qualsiasi etnia, dai locali sempre pieni, dai giovani in giro la sera a divertirsi.

Mi ha affascinata immaginarmi passeggiare accanto a Ida, e anche a me Londra è parsa incantevole, seducente... ma inevitabilmente ho sentito forte anche la sua consapevolezza di essere sola, smarrita e impaurita all'idea di fallire e di non riuscire ad integrarsi, a realizzarsi, a metter l'uno sull'altro piccoli ma importanti mattoncini di futuro.

Eppure, nonostante le riflessioni di Ida siano per la maggior parte intrisi di tristezza, delusione, timore, solitudine, amarezza e rabbia, ogni volta che qualche brutta sorpresa la butta giù, lei riesce incredibilmente a sollevare lo sguardo e dire a se stessa: Non mollare. Resisti.

"Nonostante la stanchezza e le deprimenti incertezze che sta affrontando, non ha alcuna intenzione di mollare. Dentro di sé, sente ancora forte il bisogno di credere che sia per lei possibile una rivalsa: la conquista della propria felicità. È il desiderio di non arrendersi, nient’altro, che associa alla smania di conoscere e vivere più da vicino la città in cui ha sempre sognato di poter risiedere. Non chiede nulla di speciale, in fondo; le basterebbe soltanto un’occasione. Una chance."

Ida non si ferma e, se un lavoro va male, ne cerca un altro.

Certo, le lacrime scendono - lacrime di rabbia, amarezza, frustrazione, impotenza... -, il morale va sotto i piedi e può succedere anche a una testarda come lei di chiudersi in camera a piangersi addosso..., ma fortunatamente c'è sempre qualche ragione per cui rialzarsi.

C'è qualcuno che le è affezionata e che cerca di scuoterla: Marta, coinquilina spagnola dal carattere effervescente, allegro, ottimista; a costo di risultare anche brusca ed insensibile, Marta prova a dare i giusti scossoni a Ida, quando la vede giù di corda, affinché questa la smetta di lamentarsi ed isolarsi.

Se non ci fosse lei, Ida sarebbe davvero sola a Londra!

Certo, c'è anche un ragazzo delle sue parti, con cui a volte si sente e, più raramente, si vede: Giacomo, sfuggente, riservato, distante. Isa ne è attratta e a volte sembra che lei non gli sia indifferente, altre, lui pare scocciato e scostante.

Come sei davvero, Giacomo? Ci si può fidare di te? Si può contare sulla tua presenza a Londra, dovessi averne bisogno?, si chiede perplessa Ida, rimproverandosi per il suo perdere la testa per i ragazzi sbagliati, che la fanno soltanto soffrire.

Davanti alle cocenti delusioni che le piovono addosso, forse Ida dovrebbe chiedersi se scappare da  Londra - che sa essere tanto ricca di fascino quanto crudele e spietata, avara di allettanti possibilità - non sia forse la cosa più saggia a fare.

"Anche lei può trovare il suo posto nel mondo, trovarlo lì, nella città di cui è innamorata, tra le strade che sanno ipnotizzarla e sconvolgerla, prenderla a pugni, ma anche abbracciarla come una madre."

Resisterà, nonostante lavori umilianti, colleghi poco solidali, superiori meschini, rari sprazzi di umanità e di amicizia? Rinuncerà a cercare la propria strada in questa città che ama disperatamente e da cui vorrebbe essere amata nello stesso modo?

"Mind the gap" è un romanzo che, tra citazioni prese dalla letteratura inglese e altre dal mondo musicale punk e britpop, affronta un tema attualissimo, che è quello dei giovani che, carichi di speranza, lasciano il proprio Paese per emigrare e cercare di farsi una vita altrove, là dove son convinti che ci siano maggiori opportunità - di crescita, di studio e di lavoro - per poter dare una svolta alla propria vita e ai propri sogni.

Ma, lungi dal raccontarci le esperienze esaltanti di una protagonista piena di talento, bella e affascinante, che riesce a ritagliarsi in breve tempo il proprio posto in un mondo di avvoltoi, l'Autrice ha scelto di restare coi piedi ben piantati a terra e di levare inutili strati di cipria dal volto della sua Ida, di svestirla dei panni di eroina sempre positiva che, con la sola forza di carattere e le proprie capacità, riesce a vincere ogni ostacolo, e di presentarcela per quella che è: una trentenne che ha difficoltà a trovare una stanza da affittare, figuriamoci un lavoro dai lauti guadagni o uno consono agli studi fatti.

Ida non è una di quelle protagoniste da romanzo alle quali, dopo un inizio duro, poi va tutto bene e il successo arriva all'improvviso; non c'è nulla di dorato o sbrilluccicante, tra queste pagine, non ci sono sconti e baci da parte della dea fortuna; Ida non è sempre allegra, ottimista ed è lontana dall'avere la Sindrome di Pollyanna; anzi, ci sono momenti in cui angoscia e tristezza prendono il sopravvento e i frangenti di gioia sono rari.

Ma proprio per questo è così... vera. Sì, vera, perché lei è ciò che sarebbe qualunque persona al posto suo nelle sue condizioni, e il modo di affrontare i problemi è assolutamente realistico, perché non è facile vivere in queste metropoli, consapevoli di dover fare un mucchio di sacrifici quotidianamente, pagando a caro prezzo il desiderio di integrarsi in un Paese che non è il proprio e che accoglie sì, ma allo stesso tempo ti guarda con indifferenza, anzi, forse non ti guarda proprio perché sei uno dei tanti e quindi un fantasma, uno dei tanti che va ad infoltire la schiera degli invisibili.

Ecco, se dovessi dare un aggettivo a questo romanzo di Luisa Multinu direi che è realistico: racconta la realtà nuda e cruda, senza fronzoli e ottimismi da serie tv; Ida è una giovane donna come tante, la cui prima sfida da affrontare è quella di aprire gli occhi ad ogni alba e iniziare una nuova giornata sapendo che nessuno le regalerà nulla.

Il cielo londinese è troppo spesso nuvoloso e Ida lo sa, e anche nella sua mente si addensano spesso nubi di scoramento; ma sa pure che è sotto quel cielo che vuole stare perché è lì che si sente viva davvero.

Consigliato a chi ha voglia di leggere un libro che ruota attorno ad una protagonista e ad un contesto di vita concreti, veri, con le difficoltà, le speranze, gli scoraggiamenti e la voglia di farcela che, seppur in misura e in modi differenti, fanno parte del vivere quotidiano di ciascuno di noi.

★★★★☆

Un romanzo realistico

di Sorapis

"Mind the gap" affronta un tema attualissimo, che è quello dei giovani che, carichi di speranza, lasciano il proprio Paese per emigrare e cercare di farsi una vita altrove, là dove son convinti che ci siano maggiori opportunità - di crescita, di studio e di lavoro - per poter dare una svolta alla propria vita e ai propri sogni.

E' un romanzo realistico: racconta la realtà nuda e cruda, senza fronzoli e ottimismi da serie tv; Ida è una giovane donna come tante, la cui prima sfida da affrontare è quella di aprire gli occhi ad ogni alba e iniziare una nuova giornata sapendo che nessuno le regalerà nulla.

Consigliato a chi ha voglia di leggere un libro che ruota attorno ad una protagonista e ad un contesto di vita concreti, veri, con le difficoltà, le speranze, gli scoraggiamenti e la voglia di farcela che, seppur in misura e in modi differenti, fanno parte del vivere quotidiano di ciascuno di noi.

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MIND THE GAP - Distanze Londinesi" di Luisa Multinu

di @serena_sophy

"MIND THE GAP - Distanze Londinesi" di Luisa Multinu

Ida è una delle tante giovani donne laureate che hanno deciso di lasciare l'Italia per cercare qualcosa di più di un lavoretto sotto-pagato col quale permetterti a malapena l'affitto; ora è a Londra ed è in questa città, di cui è innamorata, che vuol restare. È vero, la fortuna non sembra essere dalla sua parte, e ciò da cui è fuggita (la solitudine, la disoccupazione, i sacrifici mai ripagati adeguatamente...) l'hanno seguita come segugi fedeli.

Lo scoraggiamento è ad ogni passo, resistere in una metropoli multietnica e affollata in cui ci si può sentire più soli che mai, non è affatto semplice. Ce la farà Ida a tenersi stretta la sua amata Londra o tornerà nel suo paese natio, in Veneto, delusa e con un inevitabile senso di fallimento?

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Ormai lo sappiamo: l’Italia è il paese in cui la laurea non garantisce un…

di @marinatraversa1

Ormai lo sappiamo: l’Italia è il paese in cui la laurea non garantisce un lavoro, in cui si va avanti con contratti a breve termine, in cui la meritocrazia ha smesso di esistere.

E qual è la soluzione per molti ragazzi?

Andare all’estero, ovviamente.

La fuga dei cervelli.

Peccato che nessuno racconti cosa accade a questi cervelli una volta che varcano la frontiera. Si sta davvero così bene all’estero? Si trova subito lavoro? Si è felici e spensierati?

Questa è la storia di Ida, una ragazza che si trasferisce a Londra per realizzare il sogno di vivere nella città che ama da sempre. Il problema, però, è che Londra seduce, si fa amare... ma non corrisponde questo amore.

Ed è così che per Ida inizia una vera e propria odissea: difficoltà nel trovare casa, affitti altissimi, lavori a breve termine uno peggiore dell’altro... e il suo sogno rischia di trasformarsi in un incubo.

“Mind the gap”. È la frase che si trova nella metropolitana londinese: attenzione al gradino.

Ma, nel caso di questo libro, il titolo significa “mind the gap between your life and your dreams”.

“Mind the gap” ci mostra che vivere all’estero non è così facile come sembra, che le raccomandazioni non esistono solo in Italia, che una metropoli internazionale non è necessariamente accogliente per uno straniero.

Che dire, io non ho vissuto a Londra ma ho avuto la “fortuna” di vivere diversi anni all’estero, e ho provato sulla mia pelle lo stesso senso di solitudine, vuoto e disperazione di Ida.

E per questo non posso non consigliarvi questo libro.

⤵️ Avete mai vissuto o vorreste vivere per un periodo all’estero?

🧡 Grazie mille per la copia @luisamultinu

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Quanto pensiamo di meritare la felicità?

di @lacollinadipony

Quanto pensiamo di meritare la felicità? E quanto siamo disposti a metterci in gioco per raggiungerla?

Ida pensa di meritarla e non ha paura di sudare, non intende sottrarsi a fatica e sacrifici, non rinuncerà a costruire la strada che va verso i suoi sogni, a piccoli passi. Piccoli, ma per nulla facili. Il primo è quello di andar via dall'Italia. Londra sembra il posto perfetto, col suo fascino incantatore, la musica, i colori, ché non è solo grigia, e le mille mila possibilità. Che dà tanto e che tanto vuole in cambio. La sua avventura inizia tra lavori saltuari, camera in affitto, tanti coinquilini... una vita nuova.

Tra le strade di questa città meravigliosa, che si rivela da subito una presenza davvero significativa, dove ogni cosa provoca un'emozione, evoca un ricordo, ti chiede... ti risponde, un po' come in Mrs Dalloway - me lo ha ricordato tanto 🌹 - cominciano i monologhi interiori di Ida... e Londra, una compagna che sa ascoltare, è sempre lì, non andrà via, le ricorda quanto sia difficile cominciare e ricominciare ogni volta, quando si ha un solo punto fermo in mezzo al caos, il desiderio forte di riuscire a creare qualcosa di bello, in un posto che è Casa. Sì, perché Londra per Ida ha qualcosa di inaspettatamente familiare. Londra è Famiglia. È l'abbraccio materno di cui ha bisogno, dove può abbandonarsi a un pianto, mostrare il suo lato vulnerabile. È consolazione. È la scossa che le serve per capire quando deve cambiare qualcosa, che nello sconforto le dà fiducia. È leggerezza, libertà di espressione, spazio. È il posto giusto, il 𝑠𝑢𝑜 posto giusto. Oppure no?

❓ Quale città avete nel cuore?

Mιɴd тнe ɢαp | Dιѕтαɴze Loɴdιɴeѕι di @luisamultinu , che ringrazio tanto per la copia 💛 273 pagine @aporemaedizioni Un romanzo introspettivo, coinvolgente, una bella scrittura fluida. Ve lo straconsiglio 😉 Buona lettura, lettori!

★★★★★

Una bellissima lettura

di @lacollinadipony

Un romanzo introspettivo e coinvolgente. La storia di Ida, che vuole costruire la strada che va verso i suoi sogni, a piccoli passi. Piccoli, ma per nulla facili. Il primo è quello di andar via dall'Italia. Londra sembra il posto perfetto, col suo fascino incantatore, la musica, i colori e le mille possibilità. Che dà tanto e che tanto vuole in cambio. Tra le strade di questa città meravigliosa, che si rivela da subito una presenza davvero significativa, dove ogni cosa provoca un'emozione, evoca un ricordo, comincia questa avventura, accompagnata dai monologhi interiori di Ida. Consigliato!

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Recensione di @passionelibri_

di @passionelibri_

🪶𝕀𝕕𝕒 𝕖𝕣𝕒 𝕤𝕖𝕞𝕡𝕣𝕖 𝕤𝕥𝕒𝕥𝕒 𝕦𝕟𝕒 𝕓𝕒𝕞𝕓𝕚𝕟𝕒 𝕣𝕖𝕤𝕡𝕠𝕟𝕤𝕒𝕓𝕚𝕝𝕖, 𝕗𝕠𝕣𝕤𝕖 𝕒𝕟𝕔𝕙𝕖 𝕥𝕣𝕠𝕡𝕡𝕠, 𝕒𝕦𝕥𝕠𝕟𝕠𝕞𝕒 𝕚𝕟 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕠;[…] 𝕞𝕒 𝕚𝕝 𝕡𝕦𝕟𝕥𝕠 𝕖𝕣𝕒 𝕔𝕙𝕖 𝕒 𝕀𝕤𝕒 𝕟𝕠𝕟 𝕒𝕧𝕖𝕧𝕒 𝕞𝕒𝕚 𝕗𝕒𝕥𝕥𝕠 𝕡𝕚𝕒𝕔𝕖𝕣𝕖 𝕕𝕠𝕧𝕖𝕣𝕤𝕚 𝕔𝕠𝕞𝕡𝕠𝕣𝕥𝕒𝕣𝕖 𝕚𝕟 𝕢𝕦𝕖𝕝 𝕞𝕠𝕕𝕠: 𝕕𝕚 𝕤𝕚𝕔𝕦𝕣𝕠 𝕒𝕧𝕣𝕖𝕓𝕓𝕖 𝕡𝕣𝕖𝕗𝕖𝕣𝕚𝕥𝕠 𝕖𝕤𝕤𝕖𝕣𝕖 𝕦𝕟𝕒 𝕓𝕒𝕞𝕓𝕚𝕟𝕒 𝕔𝕠𝕞𝕖 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕖 𝕝𝕖 𝕒𝕝𝕥𝕣𝕖.🪶

Mind the Gap è il romanzo di @luisamultinu edito @aporemaedizioni e racconta la storia di una ragazza, Ida, che decide di lasciare il suo paese natale, l’Italia, che la riempie di delusioni e la fa sentire vuota, per seguire i suoi sogni e raggiungere Londra. Parte con una valigia piena di sogni e qualche vestito alla volta di una città nuova, che non conosce ma che spera di fare sua, tra persone nuove e ideali da realizzare.

Ida non sa che dovrà scontrarsi invece con la dura realtà del lavoro sottopagato, delle delusioni, dell’amara insoddisfazione. Ma se è vero che ha lasciato tutto per prendere l’aereo, è altrettanto vero che porterà avanti il suo progetto, a qualunque costo.

Non è una lettura semplice come può sembrare. Ho trovato in questo romanzo tante sensazioni che un tempo ho provato anche io, lontana da casa e dalla mia famiglia alla ricerca di una stabilità che non è mai arrivata. Ho compreso Ida fin dal primo istante, anche se l’autrice mi aveva avvisata che il personaggio o si ama o si odia, non c’è una via di mezzo. Effettivamente è così, ma io sono del parere che un personaggio come lei si può amare solo se si ha vissuto anche solo una delle sue esperienze.

Scritto bene, il romanzo presenta personaggi ben caratterizzati. Marta e Ida sono i due personaggi principali, anche se Marta è determinante solo in certi punti del racconto. È un romanzo di formazione, che vede Ida crescere e comprendere la vita ogni giorno di più.

L’ambientazione è Londra, descritta minuziosamente attraverso le vicende e gli eventi. È un libro che va letto almeno una volta nella vita, specie se si è lettori sognatori. È disincantante ma terribilmente veritiero: non tutti i sogni sono fatti per essere realizzati.

★★★★☆

Coinvolgente e sincero

di Cliente Amazon

Scritto in maniera appassionante e intensa, è un moderno romanzo di formazione, per un'epoca nella quale la formazione non finisce mai. Parla di una generazione scottata da troppe promesse tradite, in cerca di riscatto e riconoscimento: se, come me, ne fate parte, vi rispecchierete spesso nelle riflessioni di Ida, romantiche e amare, caratterizzate dalla crudezza della disillusione. I frequenti riferimenti letterari e, soprattutto, musicali, vi aiuteranno a entrare nella mente della protagonista, a farvi provare le sua angosce e le sue speranze.

Sei invece vi siete mai chiesti cosa spinge così tanti giovani a lasciare l'Italia, spesso per sempre, e cosa trovano sulla loro strada, questo libro vi offrirà uno sguardo sincero e personale su un fenomeno del quale si parla troppo poco, fuori dalla comunità dei cosiddetti "expat".

Mi trattengo dalla quinta stella per qualche capitolo un po' troppo a tinte rosa per i miei gusti, probabilmente altri invece apprezzeranno.

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Com’è possibile che sia già arrivato agosto?

di @paginedivelluto

Com’è possibile che sia già arrivato agosto? Mi sembra ieri che iniziava l’estate e invece ora ci stiamo avvicinando alla fine. Da una parte ne sono molto felice: sono (purtroppo) molto insofferente al caldo, perciò non vedo l’ora che arrivi l’autunno e l’inverno per un po’ di fresco. D’altro canto vorrei che l’estate durasse sempre perché il bel tempo e le giornate lunghe mi piacciono un sacco.

Lo scorso mese ho letto molto di più dei mesi passati, perciò sono molto soddisfatta di me stessa 🤗 Aver letto così tanto (per i miei standard, eh! So benissimo che ci sono persone che leggono 𝘮𝘰𝘰𝘰𝘭𝘵𝘰 di più) mi ricorda come d’estate divoravo sempre almeno 5 libri al mese quand’ero più 𝒄𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒆 🤓

Sto scrivendo dei post ad hoc con le mie opinioni sui singoli libri (a parte uno di cui ho già parlato in un altro post) perché due sono collaborazioni e uno, Lacci, necessita di un post proprio anche perché era l’unico libro programmato da leggere in estate 😂

📚 𝑳𝒆 𝒍𝒖𝒄𝒊 𝒃𝒊𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒅𝒊 𝑷𝒂𝒓𝒊𝒈𝒊 di Theresa Révay

📚 𝑮𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆, 𝒔𝒕𝒓𝒆𝒈𝒂 di @mauroresta76

📚 𝑴𝒊𝒏𝒅 𝒕𝒉𝒆 𝑮𝒂𝒑 di @luisamultinu

📚 𝑳𝒂𝒄𝒄𝒊 di Domenico Starnone

Devo dire che sono soddisfatta di tutti e quattro i libri: sono tutti generi diversi, eppure ognuno mi ha comunicato e dato qualcosa 🤍

🔗 Voi leggete di più o di meno in estate? Cosa avete letto a luglio?

★★★★★

Esordio che lascia di stucco per realismo e descrizione vivida delle emozioni

di Cliente Amazon

Peregrinare perenne e solitario, sentire la solitudine e il dolore crescere di giorno in giorno, e un'insoddisfazione che toglie la fame e il sonno; realizzare che tutte le speranze sono inattese e deluse, voler fuggire da un passato doloroso e crudele e allo stesso tempo farsi ammaliare da una città che imprigiona e rinchiude sogni e speranze sotto una cappa gelida e uggiosa. Allo stesso tempo sentire la voglia di riscatto risorgere ad ogni frustrazione e non cedere mai davanti ad un'evidenza crudele.

Tante le sensazioni racchiuse in questo esordio, che viene letto tutto d'un fiato...brava, Amica mia!

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Vorrei iniziare dicendo qualcosa di concreto, ma la verità è che per questo…

di @lasognatricenerd

Vorrei iniziare dicendo qualcosa di concreto, ma la verità è che per questo post preferisco lasciarmi totalmente andare. Non appena la casa editrice ( @aporemaedizioni ) mi ha scritto per inviarmi una copia, ho subito accettato, perché quando ne avevo sentito parlare da @artigli_e_foglie_di_te, ho capito che questo libro faceva per me. Non ne ho parlato spesso nella pagina (dovrei farlo di più!) ma Londra è la città dei miei sogni. Ci sono andata per la prima volta con i miei genitori e mi è sembrato di realizzare qualcosa che avevo sempre voluto. Poi ci sono tornata altre due volte e sinceramente, non vedo l'ora di metterci di nuovo piede. Ho sempre fantasticato di volerci andare a vivere, ma oltre all'università ancora da finire, mi sono sempre fatta un po' fermare dalla paura. Ma ora, non lo so: vorrei.

Mind the gap ci trasporta letteralmente nella vita di Ida, una ragazza italiana che ha deciso di trasferirsi a Londra per inseguire il suo sogno: veniamo catapultati in una realtà cruda, reale, per niente facile da gestire. Alla fine, Londra non è la soluzione a tutto, eppure lo è. Forse questa frase potrebbe sembrare senza senso, ma ha una sua logica.

Ad ogni pagina, mi sono immaginata dei luoghi che io stessa ho visitato; ogni volta che l'autrice descriveva i sentimenti di Ida per quella città, era come se stesse descrivendo i miei. Se siete amanti di Londra, leggetelo: sentirete lacrime e brividi ad ogni pagina.

Ho apprezzato troppo le citazioni derivanti dalle canzoni. Mi ha ricordato quando alle nove di mattina, con le mie cuffie nelle orecchie, passeggiavo in una Piccadilly completamente vuota: in quel momento, era come se Londra fosse totalmente mia. Darei troppo, per tornare a quel momento e rivivere tutte le emozioni da capo. La storia racconta di tutte le difficoltà che si possono trovare lungo il cammino, parlando di una realtà italiana di cui non solo non si parla abbastanza, ma che di solito si preferisce deviare, perché 'sono i giovani che non hanno voglia di lavorare.

Immagine di riferimento — La vita di Ida è tutto fuorché rosea.
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La vita di Ida è tutto fuorché rosea.

di @marghereader

La vita di Ida è tutto fuorché rosea. Quando la incontriamo per la prima volta la vediamo alle prese con i maltrattamenti subiti dal suo datore di lavoro, il Gordo, cocainomane e crudele che fa di tutto per screditarla e renderle la vita impossibile nel suo bar.

Ida decide quindi di mollare tutto e provare a rimettere insieme i pezzi 💔

Così si cambia vita: inizia a cercare un nuovo lavoro, da un ristorante di sushi passando per Harrods, coltiva il sentimento che prova per Giacomo (scoprendo che avevano frequentato lo stesso liceo tempo addietro). E poi quella frase, ripetuta all'infinito dal nastro nella metropolitana. Mind the gap.

"Magari è proprio quello il senso di tutto. Fare sempre attenzione al vuoto presente tra l'aspettativa e la realtà. Evitare di lanciarsi con troppa fretta o speranza oltre il limite".

C'è tanto malinconia, tanta solitudine e soprattutto tanta resilienza in questo romanzo. La resilienza nel non voler mollare mai anche quando tutto sembra stia andando a rotoli, c'è il coraggio di andare avanti nonostante tutto, la speranza di non voler tornare più indietro. In una Londra che è femmina, che un giorno è casa e un giorno è mistero, che ti protegge e poi ti espone alla pioggia, che ti culla tra le acque del Tamigi prima di farti annegare. Stupende le descrizioni variopinte di Camden, insieme a quelle di Covent Garden.

"È difficile stare al passo con questa dannata città. Ma quanto la amiamo?" @luisamultinu

Conoscete questo romanzo? Avete una città che vi ha rubato il cuore? 💕

★★★★★

realistico

di Amazon Kunde

Probabilmente chi come me ha deciso di tentare un esperienza in un Paese straniero per cercare stimoli

nuovi o per necessita oppure altri motivi si rispecchia su molti aspetti di questo romanzo,lo affronta con una sensibilità diversa e coinvolgente, ovviamente dipende dalle situazioni inziali piu o meno fortunate,mi piace un modo di dire usato dalle parti del paese della nonna di Ida che dice "ogni pan ga la sua crosta" questo significa che per guadagnarti le tue soddisfazioni e seguire i tuoi desideri devi essere tenace e lottare,. consiglio sicuramente questo libro .

Immagine di riferimento — Fate sempre attenzione al vuoto presente tra l' aspettativa e la realtà.
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Fate sempre attenzione al vuoto presente tra l' aspettativa e la realtà.

di @fontanaabeatricee

" Fate sempre attenzione al vuoto presente tra l' aspettativa e la realtà. Evitate di lanciarvi con troppa fretta o speranza oltre il limite.

MIND THE GAP BETWEEN YOUR LIFE AND YOUR DREAMS. "

★★★★★

Londra e Ida incredibili protagoniste di questo meraviglioso romanzo.

di Damusa73

Non sono una persona molto socievole, chi mi conosce lo sa bene.

Cerco nei libri quello che vorrei trovare nelle persone.

Seduta in treno o al bar, in una pasticceria ( luogo incantevole lasciatemelo dire) o su una panchina al parco; immersa tra le pagine di un libro, all’improvviso i miei occhi incrociano quelli di un’altra persona.

Capisco subito che c’è qualcosa di Me che riconosco in Lei, un breve cenno di saluto, una battuta sul tempo e poi si comincia a parlare, e a conoscersi e quando si arriva alla fine del libro ci si porta dentro un mix di pensieri e sentimenti che in qualche modo cambiano la mia prospettiva sul mondo.

E se questa sensazione persiste nel tempo, allora significa che lo scrittore è riuscito nel suo intento.

Ho visto Ida sin dal primo momento: da quando allunga il braccio fuori dal piumone per spegnere la sveglia a quando ammira il “Tamigi di Turner” sicura che quell’immagine è tutto ciò di cui ha bisogno.

Ogni volta che la leggo piango con lei, percepisco la sua rabbia.

Sono al suo fianco mentre percorre la città che tanto ama e dalla quale vorrebbe tanto essere amata e protetta, ma che è come quel vecchio cappotto senza bottoni dal quale lei non riesce a separarsi, ma che non la protegge affatto dal freddo.

Londra come Ida, incredibile protagonista di questo meraviglioso romanzo.

Al suo esordio Luisa Multinu ci dimostra di essere veramente una grande scrittrice, capace di regalarci un libro che ci resta dentro: dedicato a tutti quelli che nella vita non vogliono arrendersi e che hanno il coraggio di seguire i propri sogni ed essere coerenti con se stessi.

E nulla come le parole di Sylvia Plath potrebbero definire Ida, questo personaggio così coraggioso e fragile allo stesso tempo: “ I am”.

Immagine di riferimento — Una lotta condivisa da tanti giovani
★★★★☆

Una lotta condivisa da tanti giovani

di Chiara

Ida è una giovane ragazza italiana che ama profondamente Londra e che qui vuole creare le basi della sua vita.

Per quanto gli studi e le sue capacità siano un’ottima base di partenza, trovare un lavoro dignitoso vivendolo in modo propositivo sembra difficile, quasi impossibile.

Tra orari impensabili e colleghi burberi o sfiniti, il sogno sembra impossibile da realizzare e la rinuncia potrebbe essere la soluzione più semplice.

Ida, però, è disposta a lottare con le unghie e con i denti per Londra, per questo amore sincero e spassionato, per i propri sogni e per il proprio futuro.

Accompagnata dalle strade, dalle riflessioni, dai ricordi e dalle amicizie, Ida ci proverà accompagnandoci senza lustrini o censure in una storia che accomuna tanti giovani della nostra generazione.

Luisa Multinu proietta, attraverso la protagonista del suo romanzo, le aspettative, i sogni, le difficoltà e le delusioni di tanti italiani che hanno lasciato l’Italia per trovare un’occasione nella capitale britannica.

Se molti descrivono queste occasioni come facili obiettivi raggiungibili, la realtà, però, può essere molto diversa e le sfide lavorative ed emotive che Ida si trova a dover affrontare sono numerose e spesso difficili da sopportare anche per il lettore che si sente a sua volta annientato da una situazione che appare ingiusta e insensata, una lotta tra sognatori che resistono per non dover ammettere la sconfitta.

Ida è una ragazza all’apparenza fragile ma dotata di grande coraggio e forza, innamorata profondamente di Londra, di quegli angoli più o meno conosciuti che la avvolgono nelle solitarie passeggiate infondedole la forza che altrimenti non saprebbe dove trovare.

È poetico e struggente assistere alle riflessioni della ragazza in questo suo passeggiare, una sorta di training emotivo capace di farle superare le delusioni infondendole nuova motivazione laddove chiunque avrebbe ceduto.

Queste sono pagine amare e brutalmente sincere che si colorano di dolci ricordi familiari, di un passato che non tornerà ma soprattutto di amicizie e legami che si creano attraverso l’unione di esperienze che prendono poi strade separate, come se prima o poi l’occasione giusta arriva per tutti e non demordere avvicina all’obiettivo finale, un passo alla volta.

Una storia di resistenza e di determinazione, di sogni e riflessioni, un viaggio in molteplici sfumature di una generazione che deve farcela unicamente con le proprie forze.

Una storia di oggi, in una città, che con la sua multiculturalità, la sua bellezza e i fasti di un passato più o meno recente, da sempre rappresenta una delle mete da sogno per i giovani di oggi e delle generazioni di qualche anno fa.

★★★★★

Super consigliato!

di MICHELA

Super consigliato!

★★★★☆

Giovani a Londra: un sogno difficile

di Eleonora D'Andreano @ilventodeilibri

📖 Quanta speranza c'è nei giovani italiani che espatriano alla ricerca di una vita migliore?

Un lavoro, uno stipendio, una grande metropoli, tante persone di nazioni e culture differenti, il fascino della tecnologia e dei mezzi pubblici che arrivano in orario, delle feste e dei locali, dei grandi negozi e delle varie opportunità di carriera.

🇬🇧 Fra le migliaia di giovani che vivono a Londra c'è anche Ida, la protagonista di questo romanzo, che si trasferisce nella capitale Britannica alla ricerca di una vita differente da quella del suo paesino di provincia.

🥀 Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica: lavora tante ore al giorno, in un posto che non la rispecchia né la rispetta e che la sostituisce come se nulla fosse, data la vastissima concorrenza e ricerca di lavoro.

Una fra migliaia, interscambiabile come se nulla fosse.

💔 Ida scivola in fretta in una profonda tristezza, scaturita dall'insoddisfazione e dall'incertezza per il futuro.

🇬🇧Ma non si arrende, continua a lottare per il suo obbiettivo: vivere a Londra, essere felice.

✨Ce la metterà tutta, andrà contro i datori di lavoro (i quali sfruttano anche lì, non solo in Italia), anche contro il suo orgoglio e le sue aspettative, rigando dritto verso la meta.

✒️ Lo stile dell'autrice è profondo, introspettivo, capace di farti affezionare alla protagonista e di vivere con lei le sue esperienze e frustrazioni.

📚 "Mind the gap - distanze londinesi" di Luisa Multinu è un invito a perseguire i nostri obiettivi e sogni, affrontando tutte le avversità che la vita (o una grande città) ci mettono di fronte.

★★★★★

voglia di sopravvivere!

di Vivere a colori

Ho vissuto gran parte delle vicende di Ida, ma io non ho avuto la stessa forza ed ho pensato ma chi me lo fa fare! Però io ero uno dei fortunati, di Ida ce ne sono tant* !

Complimenti è assolutamente da leggere.

★★★★★

Un bellissimo romanzo (e finalmente non c'è la parola resilienza)

di Stefano

Ricevuto in anteprima il romanzo (da Amazon son ancora in attesa di consegna).

Mi sembra essere tornato a Londra.

Ci si immedesima al 100% con Ida (chi soprattutto ha vissuto il lavoro all'estero).

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Ida è innamorata di Londra.

di @robertoiovacchini_bookreviews

Ida è innamorata di Londra. Il suo sogno è vivere a Londra, lavorarci, essere integrata tra gli abitanti della città. Laureata, parla quattro lingue, vuole a tutti i costi allontanarsi dalla sua famiglia e provare a realizzare il suo sogno.

Una volta a Londra, Ida si ritrova a vivere la dura realtà di tanti ragazzi come lei, sfruttati e sottopagati, impegnati in lavori estenuanti che non lasciano tempo libero. Una vita dura e per niente gratificante, fatta di continue umiliazioni e tante rinunce, per inseguire un sogno che a poco a poco si trasforma in un incubo.

Il libro descrive con grande efficacia i sentimenti di Ida e dei suoi compagni di avventura e illustra con molto realismo gli ambienti e le condizioni di lavoro. Il lettore si immerge nei mal di pancia di Ida, fa il tifo per lei quando lascia un posto di lavoro perché stufa di essere sfruttata, oppure quando inveisce contro la responsabile del reparto che non ha voluto confermarle il contratto di lavoro. Ma Ida non è una rivoluzionaria, insegue un sogno, vuole viverlo e ingoia bocconi amari pur di non rinunciare alla vita nella sua città ideale. Fin qui il commento alla lettura del libro e all’opera di Luisa Multinu, un buon esordio con un romanzo interessante e di grande attualità.

VicenzaToday

Luisa Multinu presenta "Mind the Gap"

VicenzaToday

La storia è quella di una ragazza over trenta che parte per Londra perché stanca delle delusioni lavorative, lì incontra molti altri ragazzi che tra mille difficoltà cercano di sopravvivere Il 10 Giugno 2021, uscirà in libreria e sui principali store on line il primo romanzo di Luisa Multinu edito da Aporema edizioni di Milano: "Mind The Gap".

La storia è quella di una ragazza over trenta che parte per Londra perché stanca delle delusioni lavorative collezionate in Italia, lì incontra molti altri ragazzi della stessa età e di diverse nazionalità che tra mille difficoltà cercano di sopravvivere in quella giungla contemporanea.

Il libro vorrebbe essere un racconto corale e generazionale, anche se la protagonista, Ida, è il personaggio attraverso cui vediamo tutto e tutti, con la sua forza inconsapevole e la sua rabbia che cerca di nascondere. Una storia che vuole parlare di persone che affrontano destini avversi e che lottano sole contro il mondo, di partenze per terre sconosciute e del sentirsi stranieri ovunque, ma senza mai fermarsi nella ricerca di un luogo da chiamare finalmente casa.

Luisa è nata nel 1983 a Recoaro Terme, un paesino in provincia di Vicenza. Ha ereditato il cognome sardo che è emigrato in Veneto. Ha studiato e vissuto tra Padova e Venezia e ha conseguito una laurea magistrale in Filologia e letteratura moderna. Ha viaggiato per l’Europa e lavorato in Irlanda, Francia, Inghilterra e in particolare a Londra.

Oggi vive a Milano e insegna materie letterarie nella scuola superiore. Luisa ha partecipato a diversi concorsi letterari tra cui “Racconti nella rete” per LuccAutori 2012 in cui sono risultata vincitrice con il racconto “Il batterista” che è stato poi pubblicato da Nottetempo nell’antologia del premio.

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